L’autorità Garante Della Concorrenza E Del Mercato (Antitrust) ha sanzionato la TPlus, società promotrice del concorso a premi “Il Vincente” avviato nel corso del 2012 mediante l’invio di sms nel quale si invitava l’utente destinatario del messaggio a rispondere a banali domande d’attualità. L’utente rispondeva, credendo di limitarsi a partecipare al concorso, invece, si vedeva attivare dal provider (fornitore di servizi telematici) un abbonamento. Ora l’iniziativa si dovrà interrompere e a TPlus è stata comminata una sanzione di 30mila euro.

La pratica commerciale, ritenuta scorretta dall’Antitrust, riguardava messaggi pubblicitari, veicolati tramite invii massivi di sms che, nel promuovere concorsi a premio, non informano correttamente sui meccanismi di attivazione dei servizi del tutto accessori rispetto ai predetti servizi premium stessi in regime di abbonamento i quali sono stati precedentemente richiesti dai consumatori destinatari degli stessi sms.

La modalità di attivazione del servizio in abbonamento è la seguente:
- Il cliente riceveva un sms con il seguente testo: “Puoi vincere 1000 euro se rispondi ora, chi presenta la prova del cuoco: Clerici o Conti? Invia subito 1 sms a 4883887” (o al 4864862) “in ABB1ESMS www.quizon.tv”;
- il cliente aderiva al servizio semplicemente rispondendo alle numerazioni 4883887 o 4864862 con un sms alla domanda riportata nel testo ricevuto;
- Se l’iscrizione andava a buon fine, l’utente riceveva un sms di notifica di attivazione del seguente
tenore: “Il Vincente: abbonamento attivato-Costo: max 1E x sms ric max 5 a sett. X disattivare STOP al 4864862 Info e costi : 02896340007”.

L’invio del contenuto da parte di TPlus verso gli utenti degli operatori di telefonia mobile è avvenuto tramite l’utilizzo di due piattaforme: la prima fornita da Pure Bros per l’erogazione dei contenuti a Vodafone in qualità di SP (Service Provider) attraverso la numerazione 4883887 di cui Vodafone è assegnataria3; la seconda fornita da Engineering per l’erogazione del servizio all’SP Telecom Italia attraverso al numerazione 4864862 di cui Telecom è assegnataria4;
Gli sms complessivamente inviati dalla numerazione 4883887 (Vodafone) a singole utenze sono stati [100.000-500.000]5 nel periodo dal 18 dicembre 2011 al 30 gennaio 2012, corrispondente alla durata del concorso. Di questi, il totale degli iscritti è di circa [5.000 – 10.000] Gli sms complessivamente inviati dalla numerazione 4864862 (Telecom) a singole utenze sono stati [10.000-50.000] nel periodo dal 16 gennaio 2012 all’8 febbraio 2012, corrispondente alladurata del concorso. Le disattivazioni sono state [10.000-30.000].
TPlus ha dichiarato di aver ricevuto direttamente [0-100] reclami in relazione a tutti i servizi erogati attraverso la numerazione 48838878.

Secondo l’Antistrust ««“in particolare, il messaggio pubblicitario di aggancio inviato con l’sms, attraverso la dicitura “Puoi vincere 1000 euro se rispondi ora”, appare finalizzato a spingere il consumatore ad un’attivazione del servizio in abbonamento non pienamente consapevole ed informata. L’invio di un semplice sms di risposta alla numerazione indicata nel messaggio di aggancio, infatti, ha l’effetto immediato di attivare un servizio in abbonamento sull’utenza del consumatore, il quale subisce l’automatica decurtazione del proprio credito telefonico ad ogni successivo messaggio ricevuto. Né valgono a sanare gli effetti prodotti, ed in particolare il vulnus arrecato alla libertà del consumatore di assumere una decisione commerciale consapevole, le informazioni sulla natura del servizio e sui costi applicati dall’operatore indicate nel secondo messaggio (quello di benvenuto) atteso che all’atto della ricezione di tale messaggio l’abbonamento risulta già attivato, essendo sufficiente a tal fine il mero invio della risposta al quiz, cui il consumatore era stato precedentemente indotto a ritenere di partecipare».

Inoltre, se il consumatore inconsapevole non si attiva a richiedere la tempestiva disattivazione del servizio continuerà a ricevere sms contenenti domande a facili quiz la cui semplice ricezione comporterà l’automatica decurtazione di 1 euro per ciascun successivo sms…. Alla luce delle predette considerazioni, la descritta pratica risulta in violazione dell’articolo 20, comma 2, del Codice del Consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare il comportamento del consumatore medio cui essa è destinata. In particolare, quanto alla contrarietà alla diligenza professionale, non si riscontra nel caso di specie da parte del professionista TPlus coinvolto nella pratica il normale grado di competenza e attenzione che ragionevolmente i consumatori si potrebbero attendere. Si ritiene, altresì, che l’ambiguità e il carattere fuorviante della pratica commerciale risulti amplificata se si prendono in considerazione i consumatori appartenenti ad una fascia di età più giovane, particolarmente attratti dalla tipologia di contenuti digitali oggetto della promozione ingannevole. Infatti, proprio in relazione a tale categoria di consumatori, l’art. 20, comma 3, del Codice del Consumo evidenzia un’esigenza di tutela più specifica e rafforzata, con particolare riferimento all’idoneità della pratica ad alterare il relativo comportamento economico anche se la stessa è suscettibile di raggiungere gruppi più ampi di consumatori. La pratica commerciale risulta, in conclusione, aggressiva ai sensi degli artt. 24 e 25 del Codice del Consumo nella misura in cui, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, è idonea a limitare considerevolmente, se non escludere, la libertà di scelta degli utenti mediante l’indebito condizionamento determinato dall’apparente partecipazione ad un presunto concorso a premi che cela la fornitura di contenuti multimediali, inducendoli ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso»

Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it


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