Ancora sugli scudi il titolo Eni (MI:ENI) che mette a segno nuovi massimi annuali (ultimi 2 anni e 6 mesi circa) a quota 16.34 euro, sfiorando così la forte resistenza di 16.35 euro. Oltre tale riferimento (in particolar modo in chiusura di seduta) i corsi potrebbero proseguire lungo la via degli acquisti fino al primo target posizionato a 16.68 euro e successivamente a quota 17.050 euro (seconda resistenza strategica). Primi segnali di debolezza sotto 15.50 euro.

Morgan Stanley (NYSE:MS) ha alzato da 14,2 euro a 16,5 euro il target price di ENI, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2018/2020; confermato il rating “Underweight”.

Eni si è aggiudicata con una quota di partecipazione del 100% il blocco esplorativo di East Ganal, nelle acque profonde del bacino di Kutei, in Indonesia.

East Ganal è un nuovo “gross split” PSC (Production Sharing Contract) che copre un’area in acque profonde di circa 5.100 chilometri quadrati confinante con i PSC operati da Eni di Muara Bakau e di East Sepinggan, nello stretto di Makassar, nell’offshore dell’East Kalimantan.

Questa assegnazione rafforza la posizione e il portafoglio di attività upstream di Eni nel bacino di Kutei del Kalimantan orientale, una delle aree più promettenti in Indonesia per quanto riguarda il potenziale di idrocarburi, nonché nel mercato del gas e del GNL in continua crescita nella regione Asia-Pacifico.