Precipita nel vuoto il titolo Astaldi (MI:AST) che in una settimana ha ceduto circa il 45% sul listino milanese (penalizzato poichè è allo studio un aumento di capitale per un importo di circa 200 milioni di euro), una punizione che per molti è stata eccessiva ma che, purtroppo, ha riportato i corsi fino a 3.09 euro (prezzo minimo ultimi 10 anni ed 8 mesi circa).
In questo scenario è difficile valutare quali siano le prossime strategie del gruppo per tentare, almeno in parte, di recuperare una parte del terreno perso.
I possessori del titolo del Gruppo che opera nel settore costruzioni (è uno dei principali Contractor in Italia e tra i primi 25 a livello europeo) si stanno ponendo il medesimo quesito: "uscire o incrementare?"
In questo quadro grafico incerto è fondamentale che i corsi riescano a stabilizzarsi al di sopra di 3.0 euro per evitare nuovi affondi in direzione di quota 2.85 e successivamente area 2.56 euro.
Indicazioni favorevoli nel breve termine,invece, in caso di vittoria oltre gli ostacoli a 3.26 e 3.38 euro; ma solo con i prezzi al di sopra di 3.55 si aprirebbero degli spazi di recupero fino a 3.66 e successivamente fino alla forte resistenza di 4.0 euro.
L'ufficialità dell'adc e della sua eventuale data, cambierà ovviamente le carte in tavola.
Secondo l’agenzia Fitch l'adc da 200 mln di euro sarà valutato in maniera positiva solo nel caso in cui andrà a ridurre l’ammontare dell’indebitamento del gruppo, che a fine giugno era pari a 2,1 mld di euro.
La riunione del Consiglio di Amministrazione per l’approvazione dei risultati consolidati al 30 settembre 2017, già prevista per l’8 novembre, è stata posticipata al prossimo 14 novembre.