Tra tutte le commodities, il Future Petrolio Greggio WTI ed il Future Caffè C continuano ad essere le due potenzialmente più interessanti.La quotazione del primo si trova infatti molto vicina ai massimi degli ultimi 2 anni e diversi analisti si attendono di vedere il prezzo dell’”oro nero” arrivare a testare i $60 già nel breve periodo.Negli ultimi giorni la quotazione è stata sostenuta a causa dell’interruzione di oleodotti tra Canada e Stati Uniti che causeranno la diminuzione della quantità di petrolio stoccata nei magazzini americani.In seguito a questa notizia il West Texas Intermediate (WTI) ha trovato la forza di tornare sui massimi degli ultimi giorni in area $58, come è possibile vedere nel seguente grafico.
TransCanada Corp ha fatto sapere che taglierà dell’85% la quantità di 590.000 barili al giorno che attualmente fa arrivare negli Stati Uniti. Secondo i più elementari principi di economia, una diminuzione dell’offerta genera un’aumento del prezzo e cosi è stato anche in questo caso. Per quanto però riguarda la continuazione del rialzo nel lungo termine è bene tenere in forte considerazione il fatto che il mercato si trova in questo momento in una fase di acquisto record: i grandi operatori non sono infatti mai stati nella storia cosi tanto esposti in acquisto di petrolio e sotto questo aspetto vale la pena fare qualche considerazione. Se analizziamo i dati del COT Report possiamo notare come gli operatori definiti “non-commercial”, ovvero chi è attivo sul mercato dei futures per scopi speculativi, non siano mai stati prima cosi decisi nel comprare petrolio.
Ciò significa che anche quando il prezzo di questa commodity era abbondantemente sopra i $100, il mercato sosteneva quelle quotazioni con un pressione in acquisto inferiore a quella attuale. Alla luce di ciò è quindi normale che possa sorgere qualche dubbio rispetto alla solidità degli acquisti che stanno sostenendo i prezzi, soprattutto dopo che recentemente l’International Energy Agency (IEA) ha reso pubbliche le proprie proiezioni secondo le quali nel 2018 l’offerta sarà superiore ai 100 milioni di barili al giorno mentre la domanda non riuscirà a superare quella soglia. Ciò significa che l’offerta sarà maggiore della domanda (secondo la previsione dell’IEA) e in una situazione di questo tipo diventa difficile immaginare che i prezzi possano continuare a salire. Una situazione simile la si può trovare anche sul caffè: anche su questa commodity va infatti segnalato il fatto che gli operatori “non-commercial” si trovino attualmente su livelli record di vendita e questo tipo di situazioni, nell'analisi del COT Report, generalmente tendono a segnalare la possibilità di inversione sul mercato.
Ciò significherebbe che sul caffè, che attualmente si trova su livelli di prezzo piuttosto bassi rispetto al passato, potrebbero nei prossimi mesi verificarsi interessanti opportunità di acquisto. É importante sottolineare il fatto che le informazioni che si traggono dall'analisi del COT Report necessitano sempre di una conferma grafica che sarà quindi necessario attendere.