Nella mattinata di venerdì, i mercati sono stati bombardati dai dati economici giapponesi in attesa della decisione della Banca del Giappone.

La maggior parte di questi risultati ha disatteso le aspettative, mentre i trader continuano a trovare difetti nel programma Abenomics che, dopo diversi anni dalla sua attuazione, ancora non ha portato ad alcun progresso.

I dati relativi alla produzione industriale si sono rivelati più deboli del previsto, con un calo dell’1,4% rispetto al mese precedente e rispetto anche alle previsioni, che ritenevano plausibile una caduta dello 0,3%. Inoltre, il nuovo abbassamento dei prezzi del petrolio ha pesato sull’inflazione.

Ciò che ha sorpreso maggiormente in negativo sono stati i dati della regione di Tokyo, dove l’indice inflazionistico principale è sceso dello 0,3% rispetto ad un anno fa, un’avvisaglia di un nuovo ribasso dell’indice nazionale. Anche se la caduta dell’indice dei prezzi è determinata fondamentalmente dall’andamento del petrolio, il dato rappresenta un problema per la Banca del Giappone, poiché influenza le rivendicazioni salariali dei lavoratori.