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Discussione: IL FOREX SEMPLIFICATO

  1. #141
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    Vediamo oggi, quali sono i dati ricorrenti da seguire, nell'analisi fondamentale dei mercati.


    ANALISI DEI FONDAMENTALI
    Comprensione dell’analisi dei fondamentali

    I due principali approcci all’analisi dei mercati valutari sono l’analisi dei fondamentali e l’analisi tecnica. I fondamentali si incentrano sulle teorie finanziarie ed economiche, oltre che sugli sviluppi politici, per determinare le forze della domanda e dell’offerta. Un chiaro punto di distinzione fra i fondamentali e l’analisi tecnica è che l’analisi dei fondamentali studia le cause dei movimenti di mercato, mentre l’analisi tecnica studia gli effetti di tali movimenti.

    L’analisi dei fondamentali comprende l’esame degli indicatori macro-economici, dei mercati patrimoniali e le considerazioni politiche nella valutazione di una valuta nazionale rispetto ad un’altra. Gli indicatori macroeconomici includono dati come i tassi di crescita misurati sul prodotto interno lordo, i tassi di interesse, l’inflazione, la disoccupazione, la liquidità, le riserve di cambio estero e la produttività. I mercati patrimoniali comprendono azioni, obbligazioni e proprietà. Le considerazioni politiche influiscono sul livello di fiducia nel governo di una nazione, sul clima di stabilità e sul livello di sicurezza.

    Talvolta i governi interferiscono sulle forze di mercato influenzando le valute, intervenendo per impedire che le valute si scostino decisamente da livelli non desiderati. Gli interventi sulle valute sono condotti dalle banche centrali e in genere hanno un impatto notevole anche se temporaneo sui mercati FX. Una banca centrale può intraprendere acquisti/vendite unilaterali della propria valuta rispetto ad un’altra valuta o può impegnarsi in un intervento concertato in cui collabora con altre banche centrali per ottenere un effetto molto più pronunciato. Alternativamente, alcuni paesi possono riuscire a movimentare le proprie valute semplicemente suggerendo o minacciando un intervento. I seguenti sono alcuni indicatori economici statunitensi chiave:

    Conto corrente

    Il conto corrente è una parte importante dei dati commerciali internazionali, poiché rappresenta la misura più ampia dei beni e servizi acquistati e venduti, dei pagamenti di interessi e dei trasferimenti unilaterali. La bilancia commerciale fa parte del conto corrente. In genere un deficit del conto corrente può indebolire la valuta.

    Bilancia commerciale

    La bilancia commerciale riflette la differenza fra le esportazioni e le importazioni di merci di una nazione. Una bilancia commerciale positiva, o surplus, si verifica quando le esportazioni di un paese superano le importazioni. Un bilancia commerciale negativa, o deficit, si verifica quando vengono importate più merci di quante ne vengono esportate.

    Le bilance commerciali vengono seguite da vicino dagli attori del Forex a causa dell’influenza che possono avere. Spesso vengono utilizzate come valutazione dell’attività economica complessiva dell’economia di un paese o di una regione. Le attività di esportazione riflettono non solo la posizione competitiva del paese in questione ma anche la forza dell’attività economica all’estero. Le tendenze dell’attività di importazione riflettono la forza dell’attività economica domestica.

    Una paese che presenta un deficit significativo della bilancia commerciale in genere ha una valuta più debole. Tuttavia questo può essere compensato da sostanziali investimenti finanziari in entrata.

    Indice dei beni durevoli

    Gli ordini di beni durevoli sono una misura dei nuovi ordini emessi nei confronti di produttori domestici per la consegna immediata o futura di beni industriali tangibili. I cambiamenti percentuali mensili riflettono il tasso di cambiamento di tali ordini.

    L’indice degli ordini di beni durevoli è uno dei principali indicatori delle tendenze del settore manifatturiero. Gli ordini di beni durevoli in crescita sono in genere associati con un’attività economica più forte e possono portare a tassi di interesse maggiori nel breve termine, che in genere forniscono sostegno alla valuta.

    Prodotto interno lordo

    Il prodotto interno lordo (PIL) è la misura più ampia disponibile dell’attività economica aggregata. È un indicatore del valore di mercato di tutti i beni e servizi prodotti nel paese. Il PIL viene comunicato trimestralmente ed è seguito molto da vicino, poiché è l’indicatore primario della forza dell’attività economica.

    Il rapporto sul PIL presenta tre versioni: 1) Versione anticipata (prima); 2) Versione preliminare (prima revisione); e 3) Versione finale (seconda e ultima revisione). Tali revisioni in genere hanno un impatto notevole sui mercati.

    Una valore del PIL elevato in genere è seguito da aspettative di tassi di interesse maggiori, che è un fattore largamente positivo per la valuta pertinente, almeno nel breve termine, a meno che non vi siano anche pressioni inflazionistiche.

    Oltre ai dati del PIL vi sono anche i deflatori del PIL che misurano il cambiamento nei prezzi del PIL totale oltre che per ogni componente. I deflatori del PIL sono un’altra misura chiave dell’inflazione, insieme all’indice dei prezzi al consumo. Rispetto a quest’ultimo, i deflatori del PIL hanno il vantaggio di non rappresentare un paniere fisso di beni e servizi, pertanto le modifiche negli schemi di consumo o l’introduzione di nuovi beni e servizi vengono rispecchiate dai deflatori.

    Avvii di nuove abitazioni

    Gli avvii di nuove abitazioni misurano l’inizio della costruzione di unità residenziali (case e appartamenti) ogni mese. Gli avvii di nuove abitazioni sono osservati da vicino poiché forniscono un’indicazione del sentimento generale dell’economia. Un’elevata attività costruttiva viene in genere associata a un’attività economica e a una fiducia maggiori e può essere predittiva di tassi di interesse a breve termine più elevati.

    Indice dei prezzi al consumo

    L’indice dei prezzi al consumo è una misura dell’inflazione. Calcola il livello medio dei prezzi di un paniere fisso di beni e servizi acquistati dai consumatori.

    Questo indice è un indicatore primario dell’inflazione poiché la spesa dei consumatori rappresenta quasi due terzi dell’attività economica. Un indice in crescita viene speso seguito da tassi di interesse a breve termine più elevati, che possono sostenere una valuta nel breve termine. Tuttavia, se l’inflazione diviene un problema di lungo termine, la fiducia nella valuta viene infine minata e si indebolisce.

    Occupazione dipendente

    Il rapporto sull’occupazione dipendente (conosciuto anche come rapporto sul lavoro) viene attualmente considerato il più importante di tutti gli indicatori economici statunitensi. In genere viene pubblicato il primo venerdì del mese. Il rapporto fornisce uno sguardo completo sull’economia ed è una misura della quantità di persone impiegate come dipendenti da aziende non agricole e unità governative. I cambiamenti mensili nell’occupazione dipendente riflettono il numero netto di nuovi lavori creati o perduti durante il mese. Il rapporto sull’occupazione dipendente viene seguito ampiamente in quanto indicatore importante dell’attività economica.
    Grandi aumenti nell’occupazione dipendente sono considerati segni di forte attività economica che possono infine portare a tassi di interesse più elevati, che in genere sono favorevoli alla valuta, almeno nel breve termine. Tuttavia se si stima che la pressione inflazionistica sia in aumento, questo potrebbe minare la fiducia di più lungo periodo nella valuta.

    Indice dei prezzi del produttore

    L’indice dei prezzi del produttore misura la variazione mensile dei prezzi all’ingrosso ed è suddiviso per commodity, industria e fase di produzione.

    Tale indice fornisce un’importante indicazione sull’inflazione, poiché misura i cambiamenti di prezzo nel settore manifatturiero e l’inflazione a livello di produzione viene spesso trasferita direttamente ai consumatori.
    Ultima modifica di cybereros; 09-01-2017 alle 15:21

  2. #142
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    Forex: per molti ma non per tutti


    Il mercato forex è il mercato in assoluto più ricco che esista. In effetti nessun altro mercato muove tanti soldi e fa guadagnare tanto come il forex. Possiamo dire che il forex è una sorta di paese dei balocchi dove ci sono ricche opportunità per tutti? No, non possiamo definire così il forex. E’ vero, sul forex si possono guadagnare veramente tanti soldi, quasi in modo illimitato. Ma fare il forex trader non è così facile come si scrive su qualche forum. ( Escluso Guadagna.net, Forex automatico )

    Perché diciamo questo? Forse perché ci vuole un’esperienza grandissima e una preparazione universitaria? No, anzi. La preparazione iniziale non è affatto importante e si può acquisire in modo tutto sommato facile grazie alle tante guide disponibili gratuitamente online e al materiale didattico che i migliori broker per forex mettono a disposizione gratis.

    Forse perché ci vuole un capitale molto elevato per cominciare a operare sul mercato forex? Assolutamente no, si può cominciare a fare trading sul forex con un capitale iniziale di appena 100 euro, anche con i migliori broker ----------. E allora qual è il problema, perché ci sono persone che proprio non dovrebbero fare forex trading?

    Forex cos’è

    Partiamo da un concetto molto importante: che cosa è il forex. Il forex è il mercato dove si scambiano le valute o meglio le coppie di valute. Questo è un concetto estremamente sottile ma veramente importante per chi vuole imparare a fare trading valutario. Non è mai possibile comprare o vendere una sola valuta. Bisogna sempre comprare una valuta e venderne un’altra. Per questo sul mercato forex sono sempre quotate coppie di valute. Quello che bisogna fare per guadagnare è prevedere il giusto andamento delle quotazioni. Se la previsione è corretta si guadagna, se non è corretta si perde. E’ un meccanismo semplice ed efficace ma ci fa capire chiaramente come funziona il mercato. Se la previsione è sbagliata non solo non si guadagna ma si possono anche perdere soldi. La paura delle perdite attanaglia continuamente i forex trader. Fare forex trading significa esporsi al rischio costante di perdite. A prevedere i movimenti del mercato ci vuole poco, e poi ci sono tantissimi siti che diffondono previsioni più o meno corrette su quello che faranno le valute sul forex. Quello che è veramente difficile è mantenere sempre i nervi saldi, senza farsi prendere dal panico.

    Ecco perché diciamo che il forex trading è per molti ma non è per tutti: ci sono persone che hanno paura di tutto, hanno paura anche della propria anima, pensano che il mondo stia complottando costantemente contro di loro. Ebbene, queste persone farebbero meglio, molto meglio, a stare lontani dal mercato forex. Alla fine con il forex trading queste persone non sono capaci di guadagnare nulla. E non è una questione di conoscenze, di tecniche e strategie: possono anche fare 10 anni di università, non impareranno mai le virtù necessarie a guadagnare soldi con il forex. Quali sono queste virtù? Parliamo di coraggio, capacità di andare fino in fondo costi quel che costi, capacità di vivere la vita appieno. Insomma, possiamo dire che i forex trader di successo sono semplicemente Uomini veri. I mezzi uomini, i quaquaraquà, i maricones come dicono in Spagna, non sono adatti a fare forex trading ed è meglio che ne stiano alla larga.
    Anche per questo motivo esiste il trading automatico; dare la possibilità a tutti quelli che avrebbero problemi nel gestire le operazioni, di delegare ad una macchina la parte più stressante del lavoro: cosa c'è di più moderno e progressista di questo?
    Credo che tutti dovremmo chiedercelo e sforzarci d'immaginare quale conquista abbiamo a portata di mano, basta solo allungare la mano e farla nostra.
    Avere una strategia automatica, che richiede non più di 5 minuti al giorno, per le verifiche del caso e nient'altro, è semplicemente fantastico! Immaginatevi avanzare verso il giorno, in cui non una, non due ma, molteplici strategie, che vi richiederanno 5 minuti al giorno per ognuna ( ma anche molto meno ) e che vi genereranno una percentuale annua variabile, che potrà raggiungere tranquillamente medie a due cifre: avrete ottenuto la vostra rendita passiva tanto agognata e, se nel frattempo avrete fatto i passi giusti, magari anche la libertà finanziaria.
    Ultima modifica di cybereros; 12-01-2017 alle 23:30

  3. #143
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    Ultima modifica di cybereros; 12-01-2017 alle 21:55

  4. #144
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    Il rendimento composto

    Il Rendimento Composto è un modo molto pratico e diffuso per calcolare il rendimento di un investimento. Vediamo in cosa consiste, come si calcola e le differenze con gli altri tipi di rendimento.

    Rendimento composto.PNG


    Sicuramente i metodi più diffusi per valutare oggettivamente un investimento sono l'utilizzo del ROI e del ROE. Questi indici ci dicono, in percentuale, rispettivamente quanto utile ha generato il capitale investito totale (ROI) e quanto utile ha generato la quota del nostro capitale sul totale del capitale investito (ROE).

    Ma per valutare la rendita di un investimento possiamo ragionare anche in termini di Rendimento Composto. Si tratta di un sistema più "intelligente", utile in quei casi dove l'utile generato dall'investimento viene nuovamente reinvestito al fine di generare un utile ancora maggiore. Facciamo subito degli esempi per capire.

    Ammettiamo di investire 1000 €. Dopo 10 anni generiamo un utile di 1000 €, che sommato al nostro capitale iniziale ci fa arrivare a 2000 €. Il ROI è del 100%, dato che abbiamo raddoppiato il nostro capitale. Il ROI annuo è 10%, ovvero 100% diviso 10 anni. Ora sappiamo che questo investimento ci rende il 10% annuo, praticamente i nostri 1000 € iniziali generano ogni anno 100 €.

    Capitale + ROI.PNG

    Cosa succede se invece reinvestiamo i guadagni? Il primo anno i nostri 1000 € generano 100 €, e ROI e Rendimento Composto coincidono. Ma dal secondo anno le cose cambiano. Infatti ora il nostro capitale non è più 1000 €, bensì è 1100 €, ovvero i 1000 € iniziali più i 100 € del guadagno del primo anno. Dato che l'investimento rende il 10%, il guadagno del secondo anno non sarà più 100 € (il 10% di 1000 €), ma sarà 110 € (il 10% di 1100 €).

    Il terzo anno il capitale di partenza sarà 1210 € (1000 € iniziali 100 € di utile del primo anno 110 € di utile del secondo anno). Il guadagno sarà il 10% di 1210 €, ovvero 121 €, e così via per gli anni seguenti (l'immagine qui sotto mostra la progressione per i primi 7 anni).

    Capitale + ROE..PNG

    Dalla colonna 'Utile Annuo' si vede che il guadagno annuo non è più fisso (come i 100 € dell'esempio precedente), ma cresce ogni anno, dato che il capitale iniziale aumenta con i proventi dell'anno precedente.

    Questo è il Rendimento Composto, ovvero il rendimento che si ha quando gli utili vengono continuamente risommati al capitale (capitalizzati) e reinvestiti.

    Differenze nella Progressione del Rendimento Composto e del ROI annuo
    Si può facilmente capire dunque che c'è una bella differenza se parliamo di ROI annuo del 10% e Rendimento Composto del 10%; nel secondo caso l'utile seguirà una curva esponenziale (i guadagni saranno molto maggiori!), nel primo caso invece la progressione sarà lineare, come si può notare da questa immagine:

    ROE ROI.PNG

    Immaginate ora, di avere un sistema automatico di cui voi avete il controllo e la gestione ( seppur minima ma deve esserci ) che vi generi un rendimento netto intorno al 15% annuo ( a voler essere realistici ) e di poter incrementare il vostro capitale iniziale, con un piano d'accumulo, diciamo di 50/100 € al mese: a quanto ammonterebbe il vostro capitale finale dopo 10 anni?
    V'invito a riflettere su questo e, magari a rispondere alla mia domanda, stimolando così nuovi spunti di riflessione sulle potenziali applicazioni del rendimento composto, punto focale di questo post.

    Buona serata
    Ultima modifica di cybereros; 15-01-2017 alle 18:11

  5. #145
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    Ciao, ieri sera su FB è stato pubblicato un video, in cui è stato dato l' annuncio che martedì ore 20.30 si terrà un webinar, dedicato ai nuovi aggiornamenti gratuiti per il Mep; si parlerà anche di tendenza di fondo ( della coppia EURUSD ovviamente ), di proroga della promozione per l'acquisto del precedente aggiornamento e, del successivo aumento del costo della strategia. Ricordo inoltre, che iscriversi al gruppo e partecipare al webinar è gratuito per tutti e, che chiunque sia interessato a far lavorare i propri soldi in maniera proficua nel tempo e a BASSO RISCHIO di perdita, dovrebbe partecipare; capirebbe così, quante persone stanno partecipando realmente a questo nuovo modo di investire e guadagnare, che richiede poca appllicazione per essere appreso, nella misura necessaria per l'operatività, assistiti ad ogni passaggio, da un supporto costante e solitamente celere.
    Vi invito quindi, a partecipare tutti quanti, iscrivendovi appena possibile.
    Un ringraziamento particolare, a quelle persone che già lo hanno fatto e, che invito a dare testimonianza in questo thread, della validità del sistema automatico già testato in reale: Grazie!
    Un saluto


    Agli scettici del trading automatico, vorrei riproporre una storiella molto bella, che può dare la misura, ( prendendola a metafora ) di cosa significhi avere dei sistemi automatici che generano profitti totalmente passivi.

    "Decise di raccontargli una storia, un gioco per distrarlo, disse.
    Gli chiese di immaginare di avere vinto un concorso per cui ogni mattina una banca gli avrebbe accreditato sul conto 86.400 dollari.
    Ma ogni gioco ha le sue regole, e quello ne aveva due:
    « La prima è che tutto quello che non hai speso durante la giornata viene tolto dal conto la sera, non si può barare, non puoi trasferire i soldi su un altro conto, non devi far altro che spenderli, ma ogni mattina al tuo risveglio, la banca ti apre un nuovo conto, con altri 86.400 dollari, per la giornata.
    Seconda regola: la banca può interrompere il gioco senza preavviso; in qualsiasi momento può dirti che è finito, che chiude il conto e che non ce ne sarà un altro.
    Che cosa faresti? »
    Lui non capiva.
    « È molto semplice, è solo un gioco, ogni mattina quando ti svegli ti danno 86.400 dollari, con il solo vincolo di spenderli durante la giornata, il denaro non speso verrà ripreso quando vai a dormire; ma questo gioco, o questo dono del cielo, può smettere da un momento all’altro, capisci?
    La domanda è: che cosa faresti se ti facessero un dono così? »
    Lui rispose sinceramente che avrebbe speso fino all’ultimo dollaro per viziare se stesso, o per fare i regali alle persone che amava.
    Avrebbe fatto in modo di utilizzare ogni quarto di dollaro che la «banca magica» gli offriva, per portare felicità nella sua vita e in quella di coloro che lo circondavano, « anche di quelli che non conosco, perché credo che non riuscirei a spendere 86.400 dollari al giorno solo per me e per i miei amici.
    Ma dove vuoi arrivare? »
    « Questa banca magica », rispose lei, « l’abbiamo tutti; è il tempo! È la cornucopia dei secondi che si sgranano! Ogni mattina al risveglio, ci vengono accreditati 86.400 secondi di vita per la giornata e quando la sera ci addormentiamo non c’è riporto su un conto nuovo, il tempo che durante la giornata non è stato vissuto si perde, ieri è passato.
    Ogni mattina questa magia ricomincia, ancora una volta ci vengono accreditati 86.400 secondi di vita.
    Però giochiamo con una regola inevitabile: la banca può bloccare il conto in ogni momento, senza preavviso.
    La vita può fermarsi in qualsiasi momento.
    Perciò che cosa ne facciamo dei nostri 86.400 secondi quotidiani?
    Non sono più importanti dei dollari? »"
    Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicità e successo: l’orologio continua il suo cammino! Ottieni il massimo da ogni giorno.
    Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che è stato bocciato.
    Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente.
    Per capire il valore di una settimana, chiedi ad una ragazza che ha un ritardo.
    Per capire il valore di un’ora, chiedi a due innamorati che aspettano di incontrarsi.
    Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno.
    Per capire il valore di un secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente.
    Per capire il valore di un milionesimo di secondo, chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia di argento alle Olimpiadi.
    Dai valore ad ogni momento che vivi e dagli ancor più valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto da poterle dedicare il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno.
    Ieri? Storia.
    Domani? Mistero.
    È per questo che esiste il presente.

    Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare; quando il trade si fa duro, il consigliere esperto lavora per noi!
    Ultima modifica di cybereros; 22-01-2017 alle 23:08

  6. #146
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    Ciao ragazzi, ieri è stata una buona giornata per il Mep e per quelli che già vi hanno investito.
    Qualcuno di voi, avrà notato che, in questo 2017 non ho postato nessuno screen relativo alle operazioni chiuse in profitto; la scelta, è stata indotta da una serie di motivi, che nulla hanno a che fare con le operazioni stesse.
    In sostanza, le operazioni profittevoli ci sono state, ma non le renderò più pubbliche.
    Chiunque fosse interessato ( realmente intendo ) può chiedermele privatamente e, non avrò problemi ad inviargliele.
    Tornando a ieri, la Federal Reserve americana attraverso la persona della Yellen, ha annunciato il rialzo del tasso d'interesse di un quarto di punto ( 0.25 ) portandolo così all'1%.
    Gli effetti sui cambi non si sono fatti attendere e, il $ si è deprezzato sull'€ per più di 130 pips e intorno al centinaio nei confronti di molte altre valute.
    Al solito, questo tipo di evento è stato il benvenuto e, non ha deluso le aspettative di profittabilità!
    Come ogni buon trader sa, tradare le notizie discrezionalmente è assai rischioso e, forse ieri ne è stato un tipico esempio dato che molti si aspettavano un ribasso dell'€ ed è avvenuto l'esatto contrario.
    Noi Meppisti non ci siamo nemmeno posti il problema, abbiamo lasciato lavorare il consigliere esperto e abbiamo conseguito il risultato ( senza nemmeno dover aprire il grafico!! )
    Vi esorto ancora una volta, a chiedere, a porre domande su questo argomento perchè, se siete interessati al guadagno online ( quello serio e vero ) non potete continuare ad aggirare l'ostacolo; dovete informarvi il più possibile, è nel vostro interesse, presente e futuro.
    Iniziate con il piede giusto, leggete, chiedete, desiderate d'imparare e impegnatevi a farlo... vi assicuro che non è tempo perso e che i guadagni arrivano.
    In precedenza, ho chiesto alle persone che hanno investito in questa strategia, scoperta con l'aiuto di questo topic, di rendere testimonianza di quanto affermo ma, sembra che la diffidenza non "ci" abbandoni nemmeno quando vediamo i soldi arrivare! In verità, li capisco, anch'io sono come loro; perciò, sono altresì certo che, non appena arriverà il loro momento, in cui sentiranno dentro di aver raggiunto quel traguardo che insieme ci eravamo prefissati, non potranno non avere un sentimento di riconoscenza verso chi, li ha indirizzati sulla giusta strada.
    Un vecchio adagio diceva: "tempo al tempo, non rubare tempo al tempo, tutto arriva a suo tempo".
    Grazie Mep
    Ultima modifica di cybereros; 17-03-2017 alle 22:26

  7. #147
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    Il rendimento composto

    Il Rendimento Composto è un modo molto pratico e diffuso per calcolare il rendimento di un investimento. Vediamo in cosa consiste, come si calcola e le differenze con gli altri tipi di rendimento.

    Rendimento composto.PNG


    Sicuramente i metodi più diffusi per valutare oggettivamente un investimento sono l'utilizzo del ROI e del ROE. Questi indici ci dicono, in percentuale, rispettivamente quanto utile ha generato il capitale investito totale (ROI) e quanto utile ha generato la quota del nostro capitale sul totale del capitale investito (ROE).

    Ma per valutare la rendita di un investimento possiamo ragionare anche in termini di Rendimento Composto. Si tratta di un sistema più "intelligente", utile in quei casi dove l'utile generato dall'investimento viene nuovamente reinvestito al fine di generare un utile ancora maggiore. Facciamo subito degli esempi per capire.

    Ammettiamo di investire 1000 €. Dopo 10 anni generiamo un utile di 1000 €, che sommato al nostro capitale iniziale ci fa arrivare a 2000 €. Il ROI è del 100%, dato che abbiamo raddoppiato il nostro capitale. Il ROI annuo è 10%, ovvero 100% diviso 10 anni. Ora sappiamo che questo investimento ci rende il 10% annuo, praticamente i nostri 1000 € iniziali generano ogni anno 100 €.

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    Cosa succede se invece reinvestiamo i guadagni? Il primo anno i nostri 1000 € generano 100 €, e ROI e Rendimento Composto coincidono. Ma dal secondo anno le cose cambiano. Infatti ora il nostro capitale non è più 1000 €, bensì è 1100 €, ovvero i 1000 € iniziali più i 100 € del guadagno del primo anno. Dato che l'investimento rende il 10%, il guadagno del secondo anno non sarà più 100 € (il 10% di 1000 €), ma sarà 110 € (il 10% di 1100 €).

    Il terzo anno il capitale di partenza sarà 1210 € (1000 € iniziali 100 € di utile del primo anno 110 € di utile del secondo anno). Il guadagno sarà il 10% di 1210 €, ovvero 121 €, e così via per gli anni seguenti (l'immagine qui sotto mostra la progressione per i primi 7 anni).

    Capitale + ROE..PNG

    Dalla colonna 'Utile Annuo' si vede che il guadagno annuo non è più fisso (come i 100 € dell'esempio precedente), ma cresce ogni anno, dato che il capitale iniziale aumenta con i proventi dell'anno precedente.

    Questo è il Rendimento Composto, ovvero il rendimento che si ha quando gli utili vengono continuamente risommati al capitale (capitalizzati) e reinvestiti.

    Differenze nella Progressione del Rendimento Composto e del ROI annuo
    Si può facilmente capire dunque che c'è una bella differenza se parliamo di ROI annuo del 10% e Rendimento Composto del 10%; nel secondo caso l'utile seguirà una curva esponenziale (i guadagni saranno molto maggiori!), nel primo caso invece la progressione sarà lineare, come si può notare da questa immagine:

    ROE ROI.PNG

    Immaginate ora, di avere un sistema automatico di cui voi avete il controllo e la gestione ( seppur minima ma deve esserci ) che vi generi un rendimento netto intorno al 15% annuo ( a voler essere realistici ) e di poter incrementare il vostro capitale iniziale, con un piano d'accumulo, diciamo di 50/100 € al mese: a quanto ammonterebbe il vostro capitale finale dopo 10 anni?
    V'invito a riflettere su questo e, magari a rispondere alla mia domanda, stimolando così nuovi spunti di riflessione sulle potenziali applicazioni del rendimento composto, punto focale di questo post.

    Buona serata
    Ciao, tu qui parli di metodo automatico che realisticamente genera un 15% di profitto annuo, volevo sapere se potevi spiegarmi meglio di che si sta parlando e di cosa si tratta. Di autotrader?
    Grazie mille aspetto tue notizie


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  8. #148
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    Ciao Giorgio, grazie per la tua domanda.
    Sto parlando di un algoritmo strutturato con linguaggio MQL; l' Expert Advisor che ne scaturisce, comunemente definito EA, può così gestire l'apertura e la chiusura di operazioni in automatico e in virtù delle poche impostazioni che, di volta in volta ( non spesso ) vengono impostate manualmente: solitamente solo la tendenza di fondo, ma potrebbe essere anche il livello di rischio scelto ( ancor più di rado ).
    Non so se questo, corrisponda alla tua idea di "autotrader", certamente corrisponde all'idea di trading automatico, dato si che, una volta lanciato l'EA ha solamente bisogno della connessione alla rete, nient'altro.
    Ciò significa, che hai due possibilità: tenere il pc sempre acceso, o noleggiare una vps ( alcuni broker la offrono gratuitamente da un certo saldo in su ).
    Sono stato sufficientemente esauriente, o c'è qualcosa che ho tralasciato?
    Ultima modifica di cybereros; 17-03-2017 alle 22:18

  9. #149
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    ciao io sono molto addentro il mondo del forex, lo faccio sia in modo discrezionale che automatico. So perfettamente che esistono sistemi automatici interessanti anche se alla fine sono tutti soggetti a rischio, anche i più sicuri. Da quanto ho capito il fine ultimo è proporre un EA. Sono quindi interessato a capirne la strategia e modalità d'uso. Come posso fare ? Non uso facebook. Fammi sapere. Grazie !
    cybereros likes this.

  10. #150
    Member L'avatar di cybereros
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    Ciao val19, il fine ultimo come dici tu, in realtà è cercare di scremare presunti interessati, da interessati veri all'apprendimento del forex; data la complessità dell'argomento ( che in questo topic cerco di ridurre semplificando ) il sistema automatico risulta essere la parte più facile, oltre che più attraente per i novizi e non del forex: in verità, iscrivendovi al sito avrai accesso ad un'infinità di materiale informativo e formativo gratuito, oltre a svariate tattiche/strategie per guadagnare con il forex ( e non solo ).
    Quindi, ribadisco ciò che necessita per poter essere invitati ad iscrivervi: nome, cognome e indirizzo email valido.
    Buona domenica a tutti
    Ultima modifica di cybereros; 25-03-2017 alle 22:43

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