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Discussione: Economia e Lavoro in italiana nel 2015

  1. #1
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    Economia e Lavoro in italiana nel 2015

    Cara bella Italia, ecco qui di seguito un sommario della tua situazione, della nostra precarietà, dello stagnamento economico e del lavoro che non c'è. Sei ancora troppo indietro, il mondo avanza, Germania, Inghilterra si evolvono su nuovi orizzonti come la modalità di lavori da casa, l'apertura di nuovi mercati e la commercializzazione internazionale, ed invece no eccoti qui statica ad arrancare..

    Acuto ed esilarante come sempre il nostro Benigni nazionale, anche quando parla della crisi lavorativa italiana, e poveraccio, lui stesso così sofferente! Noi lo capiamo bene, qui in Italia, con tutte quelle scatolette a pranzo e a cena, che poi ci si rovina l’appetito…
    Questo illustre Paese che ha fatto il Rinascimento, poi pure il Risorgimento, è ora alle prese niente meno che con la resurrezione. Ma siamo il Paese del miracolo permanente…

    [Roberto Benigni, dal discorso al Parlamento Europeo, per i 150 anni dell'Unità d’Italia]

    Spassionatamente amanti di questo nostro Belpaese non ci rimane che incassare il colpo di una situazione di per sé critica a livello mondiale, se non per i nostri già squassati bilanci entroconfine. Tanto per distinguerci siamo la stanghetta rossa del grafico (nella foto sopra), che sta ad indicare l’andamento del Pil pro-capite degli ultimi 11 anni (le altre linee sono gli altri Paesi europei). Abbiamo perso terreno, sì. E’ proprio evidente con i tassi di disoccupazione del lavoro giovanile ai massimo storici..

    E dire che di come stavano andando le cose ce ne eravamo accorti, tanto che temevamo che arrivasse, prima o poi, anche di peggio. E via, che continuavamo a risparmiare, risparmiare… roba da fare inorgoglire la nostra classe politica, sempre pronta ad elogiare questa nostra predisposizione tutta italica ad accantonare. Gli italiani salveranno l’Italia! Altro che programmazione economica di governo, quella semmai, è roba da tedeschi, li si che se cerco lavoro lo trovo..

    Ma che cosa sta succedendo alla nostra bistrattata economia ed ai posti lavoro? E cosa ha condotto l’Italia al centro di una crisi di così vasta portata?

    Certamente una delle cause più determinanti è l’ammontare del debito pubblico dello Stato, che ha raggiunto i 1.900 miliardi di euro, cioè il 120% della ricchezza prodotta dal nostro Paese in un anno, il cosiddetto Pil. Situazione aggravata dalla stagnazione economica e lavorativa, e non da ultimo, dalla credibilità del governo.

    L’indicatore più rilevante per la valutazione della crisi, un termine che abbiamo sentito utilizzare forse molto più di frequente nei telegiornali dell’ultimo periodo, è lo Spread con i Bund tedeschi. Ma che cos’è esattamente lo “Spread”?

    Lo spread è quello strumento che rileva la capacità di un paese di restituire i prestiti ricevuti. Lo stato italiano ha moltissimi debiti che sono costituiti sostanzialmente da tutti i titoli di stato (Bot, Btp, etc.), emessi a garanzia dei soldi presi in prestito da cittadini, banche, e altri paesi.

    Più in specifico, lo “Spread con i Bund tedeschi” (spread in inglese vuol dire “allargamento”), è la differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani (i Btp), e quelli tedeschi, i bund. Meno l’Italia risulta credibile, più aumenta lo spread con i titoli tedeschi, che invece sono giudicati molto affidabili.

    Di recente il nostro Paese è stato degradato di alcune posizioni dalle agenzie incaricate di valutare le capacità degli debitori di rendere il denaro ricevuto in prestito, e quella che vediamo noi oggi è un’Italia in affanno, che per indurre ad acquistare i propri Bot deve offrire interessi sempre più alti, con la conseguenza di vedere aumentare il saldo del debito pubblico, e alle prese con una credibilità incerta e vacillante, e sempre più in balia della crisi economica e lavorativa.

    Quali i rimedi, come si riduce il debito pubblico? Come si aumentano i posti di lavoro? L'insidiato ex governo Monti ha peggiorato la situazione? Ed il nuovo governo riuscirà ad evitare ulteriori tagli dei costi e nuovi balzelli, e si arriverà a ridare un po’ di ossigeno alla economia nazionale?

    Tutti ci aspettiamo grandi cose dall’assemblamento governativo formato dal neopremier, gli italiani sono convinti che si sia finalmente imboccata la strada che spazzerà via problemi che da troppo tempo gravano sul panorama nazionale, rimettendo in marcia la ripresa economica, il lavoro, e i consumi. Ed è una speranza legittima, ci mancherebbe anche se non sembra cambiato molto, anzi..

    Ma allora, perché affidare una soluzione che dovrebbe essere propria della politica ad un esecutivo tecnico? E’ un escamotage tutto italiano per dare vita ad una forma di governo transitoria, di emergenza, e del tutto “apolitica?” E la “res publica” tornerà quanto prima nelle mani di una compagine governativa, questa sì, politica ed eletta dal popolo, ma priva di quei requisiti di competenze ed operatività per amministrare il paese? Fino alla prossima crisi?

    I contorni della situazione politica italiana non sono ancora del tutto definiti ovviamente, ed è presto per trarre delle conclusioni, ma l’assetto economico generale e gli equilibri tra le forze sociali in gioco si mantengono critici anche per i timori che derivano dalla instabilità del quadro politico europeo, ben lontano da soluzioni pronte, tanto che in questo frangente nemmeno il largamente auspicato fondo salva-Stati sembra destinato a scongiurare il temuto effetto domino. Effetto che dalla crisi Greca, minaccia di estendersi agli altri stati europei più deboli, e ora lambisce anche un paese tradizionalmente forte come la Francia.

    Al di là dei foschi spiragli che caratterizzano questo periodo, noi tutti ci auguriamo di vedere confermate sulla scia delle iniziative di miglioramento economico e lavorativo, le più rosee delle prospettive… Speriamo il meglio per il nostro Paese e per l’Europa intera
    Ultima modifica di LoyaltyTotheEnd; 06-07-2016 alle 20:47

  2. #2
    Super Moderator L'avatar di LoyaltyTotheEnd
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  3. #3
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    Ciao, ti ho risposto all'altro topic ed ho inserito due link a due siti web, come da regolamento. Ho inserito nuovamente i link qui, va bene vero? Caspita è un bel articolo corposo questo, testo originale eh.. Ciao

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