Recensione broker Trading212

Quando ho deciso di avvicinarmi al Forex, ero alla ricerca di un broker per cominciare a fare un po’ di pratica. Notando la pubblicità di Trading212 su banner di Google Adwords, ho deciso di aprire un conto demo su questa piattaforma.

Quello che mi ha più colpito è stata la sua l’intuitività, per me che non sapevo nulla di questo modo è stato molto facile aprire una posizione e impostare i limiti di profitto e di perdita.

Dopo qualche giorno di demo ho cominciato a documentarmi. Trading212 è la piattaforma di negoziazione della società d’intermediazione finanziaria AVUS CAPITAL, un’azienda regolata da tutti gli organismi finanziari europei, compresa la CONSOB in Italia.

Il broker adotta un sistema di negoziazione NO-DEALING-DESK, che cosa significa questo? Dovete sapere che molti broker dividono i propri clienti in due categorie, che chiameremo per comodità Gruppo A e Gruppo B. Nel primo vengono collocati i clienti che non guadagnano, mentre nel secondo ci saranno i clienti più profittevoli. Quando un cliente del Gruppo A apre una posizione, il broker non va a procurarsi la liquidità sul mercato interbancario, perché sa che molto probabilmente non ce ne sarà bisogno e in buona sostanza gioca contro il cliente. Al contrario quando un cliente del Gruppo B va a negoziare, il broker corre dalle banche per coprire la posizione, tutelandosi nei confronti del possibile guadagno del cliente.

Trading212, invece, operando con un sistema NDD, trasmette tutti gli ordini ad altre istituzioni finanziarie per garantire ai propri clienti la giusta copertura quando si negozia in un ambito reale.

Per quanto riguarda la piattaforma, si tratta di un sistema Web-based, quindi accessibile attraverso il browser, senza la necessità di dover scaricare alcun software lasciando inalterato il nostro sistema operativo.

Il layout è perfetto, a sinistra abbiamo i prodotti negoziabili, che permettono di aprire il relativo grafico con timeframe a 1minuto, 10minuti, 1h, 4h, daily e weekly.

trading 212

Il grafico prevede una funzionalità avanzata che ci permette un discreto livello d’interazione, come disegnare supporti e resistenze, tendenze di trendline, ritracciamenti di Fibonacci e l’aggiunta di tutti i principali indicatori.

Al centro del layout abbiamo la tabella dei principali market movers, aggiornati in tempo reale, mentre più in basso troviamo il riquadro degli ordini pendenti. Il layout è completamente personalizzabile, si possono nascondere o spostare ogni singolo riquadro.

A proposito di ordini pendenti, ritengo che a dispetto di altre piattaforme, siano molto intuitivi, ed è disponibile anche il trailing stop, che non tutti offrono.

Di recente è stata sviluppata anche l’applicazione per Android e IOS, e devo dire che si tratta proprio di un bel prodotto, completo, molto leggero, che ci permette di tenere d’occhio il mercato anche lontano dalla nostra postazione fissa.

Gli spreads sono nella media, ad esempio EUR/USD ha uno spread di 1.9 pips, AUD/NDZ, quindi non propriamente una major, ha uno spread di 11 pips.

Gli strumenti negoziabili sono 166 cross valutari, tutte le materie prime, 214 azioni e i principali indici azionari.

Per quanto riguarda le tipologie di pagamento, per i depositi e i prelievi, abbiamo il bonifico bancario, carta di credito e paypal. Le commissioni per il prelievo con carta di credito sono del 2%, con il bonifico dipende dalla nostra banca mentre con Paypal, non è prevista alcuna commissione.

Il minimo per aprire un conto reale con Trading212 è di 100€.

Analisi settimanale, prima di ottobre

Il calendario economico della prossima settimana sarà sicuramente più tranquillo di quello appena trascorso.

Riportiamo i market movers con alta volatilità prevista, fermo restando che vista la situazione dello shutdown americano, alcuni dati potrebbero non essere rilasciati.

Martedì 08 ottobre:

USD

  • Tasso di disoccupazione (SEP), valore previsto 7.3%
  • Underemployment Rate (SEP)
  • Non-farm payrolls, valore previsto 180k, valore precedente 169k

Mercoledì 09 ottobre

GBP

  • Stima prodotto interno lordo, valore precedente 0.9%

USD

  • Minutes del FOMC tenuto il 17-18 settembre

Giovedì 10 ottobre

CNY

  • Concessioni nuovi prestiti, valore previsto 658.6B, valore precedente 711.3B

AUD

  • Tasso disoccupazione, valore previsto 5.8%, valore precedente 5.8%
  • Variazione nell’occupazione, valore previsto 15k, valore precedente -10.8k

GBP

  • Decisione tassi d’interesse, valore previsto 0.50%, valore precedente 0.50%

Venerdì 11 ottobre

EUR

  • Inflazione dalla Germania, valore previsto 1.4%, valore precedente 1.4%

CAD

  • Tasso disoccupazione, valore previsto 7.1k, valore precedente 7.1k
  • Variazione occupazione, valore previsto 15k, valore precedente 59.2k

USD

  • Vendite al dettaglio: valore previsto 0.2%, valore precedente 0.2%
  • Indice di fiducia Michigan: valore previsto 77, valore precedente 77.5

Quadro tecnico

EUR/USD, trend sempre in favore dell’euro, che dopo mesi di lateralità finalmente pare abbia preso una direzione. Interessante come la moneta unica non abbia risentito minimamente della crisi di governo in Italia, forse gli investitori si sono abituati ai teatrini dei nostri politici. Sta di fatto che oggi il cambio vede una candela di correzione che porta il prezzo a 1.3550. Ottimo livello per considerare un’entrata long con target 1.3700. In caso di cedimento, il primo supporto lo troviamo a 1.3480

GBP/USD, il Cable anella la seconda candela negativa consecutiva, che non sembra proprio una correzione, ma piuttosto un crollo della sterlina. Direi comunque di continuare a credere nel trend e ricercare sul livello 1.6000 un segnale long per andare a target per lo meno a 1.6300, primo supporto a 1.5920. Un segnale forte, che giustifiche l’entrata durante la settimana della decisione tassi d’interesse della Bank of England.

EUR/GBP, situazione incerta, il trend ribassista s’interrompe martedì e negli ultimi tre giorni vediamo candele molto forti a favore dell’Euro. Il grafico settimanale, inoltre, mostra un doppio engulfing, che potrebbero stare a significare un’inversione del trend. Resistenza più importante a 0.8530.

AUD/USD, il prezzo sembra suggerire una continuazione del trend al rialzo, considerando anche la difficile situazione americana, potrebbe essere una buona opportunità. Livello intermedio, che potrebbe ostacolarci è 0.9522. Se questo viene rotto, il prossimo obiettivo del prezzo sarà 0.9650.

NZD/USD, molta confusione sul kiwi, un grafico molto difficile da interpretare. Il prezzo al momento si trova in una posizione intermedia. Sarei portato a stare alla finestra e valutare segnali long, solo su rottura dell’area 0.8370. In caso di discesa, aspetterei il prezzo in area 0.8100.

USD/CAD, anche qui molta confusione, unici spunti arrivano dal grafico settimanale, che suggerisce una correzione di un mese e mezzo del trend rialzista di medio periodo. Segnali long da ricerca sull’area 1.0260. In caso di rottura del livello, valuteremo spunti short.

USD/CHF, oggi forza del dollaro nei confronti del franco svizzero. Movimento che potrebbe continuare fino all’area 0.9130, in direzione della media mobile in arrivo. Su quell’area cerchiamo un setup di trading short con target 0.9020.

USD/JPY, come discusso nel forum, il cambio nel breve periodo è stato incastrato in un triangolo, la cui violazione ci poteva mostrare la direzionalità del prezzo. In questa settimana l’apice basso è stato violato, oggi un tentativo di correzione, non molto forte, che potrebbe continuare fino al livello statico e dinamico 0.9800, dove cercheremo spunti short.

MetaTrader 4 e Grafici

La piattaforma di trading MetaTrader 4 è la più conosciuta ed apprezzata per il commercio nel Mercato Forex. Viene ormai adottata dalla grande maggioranza dei Broker che, anche se in possesso di una propria piattaforma proprietaria, offrono la possibilità dell’utilizzo della MetaTrader 4.

Moltissimi trader professionisti utilizzano questa piattaforma per le sue caratteristiche che la pongono ai primi posti per elasticità ed efficienza. La MetaTrader 4 offre un’ampia gamma di indicatori e strumenti grafici utili per svolgere analisi tecniche in tempo reale, sulle cui basi è possibile eseguire tutte le operazioni di trading.

MT4

Questi in definitiva sono i principali vantaggi:

  • Ottimi strumenti di analisi grafica
  • Esecuzione degli ordini in brevissimo tempo
  • Acquisizione rapida di notizie ed informazioni
  • Possibilità di caricare dati storici anche a lunghissimo termine
  • Possibilità di installare ed eseguire software di trading automatico (Expert Advisor)
  • Controllo totale sul proprio conto di trading
  • Traduzione nella maggioranza delle lingue mondiali

La MetaTrader è una delle piattaforme di trading online più avanzate ed efficaci, secondo gli utilizzatori è uno dei migliori software trading in circolazione e permette di operare sui Mercati Forex, Futures e CDF, di controllare le attività di trading in maniera flessibile e di condurre analisi di mercato.

L’utilizzo del MetaQuotes Language 4 (MQL4), integrato nella piattaforma, favorisce l’applicazione di una vasta gamma di indicatori e la creazione diretta di propri Expert Advisor o indicatori per valutare il successo delle proprie strategie di trading. Un sistema integrato di consulenti automatici consente l’automatizzazione del processo decisionale relativo al piazzamento degli ordini e permette alla piattaforma di effettuare operazioni autonomamente.

Tralasciamo volutamente il dettaglio di utilizzo della piattaforma in quando è dotata di un ottimo manuale disponibile nelle principali lingue.

 

I GRAFICI

I grafici sono fondamentali per capire e prevedere il movimento del trend. Senza l’utilizzo dei grafici non si avrebbe l’idea di come il prezzo potrebbe muoversi in futuro e, di conseguenza, come poter aprire le posizioni.

Esistono sostanzialmente tre tipologie di grafici che possiamo utilizzare nella piattaforma di trading:

  • Grafici a candele
  • Grafici a barre
  • Grafici a linee

 

Grafici a candele:

Questo è il tipo di grafico più utilizzato in assoluto, grazie all’estrema semplicità di lettura ed interpretazione, oltre al quantitativo di informazioni che permette di avere e che consente di prevedere il futuro del prezzo di una coppia di valute. Forniscono preziose informazioni in maniera molto precisa, come il prezzo di apertura e chiusura, oltre al prezzo massimo e minimo raggiunti nel corso del tempo (timeframe) preso in esame.

grafico_candele

Quando si parla di Forex vengono subito alla mente i grafici a candele, noti anche come candlestick. In molti modi il grafico a candele è simile al grafico a barre, considerando che mostrano più o meno le stesse informazioni, ma riesce a farlo in maniera molto più semplice e leggibile. La differenza principale è che su una candela, il corpo stesso della candela (ovvero la parte colorata in verde/rosso o bianco/nero) mostra lo scarto tra il prezzo di apertura ed il prezzo di chiusura, mentre nel grafico a barre questo scarto è mostrato da dei trattini.

Questo tipo di grafici viene anche chiamato “candele giapponesi”, in quanto sono nati secoli fa in Giappone e venivano utilizzati come strumento per prevedere il prezzo del riso. Oggi vengono utilizzati per rappresentare i prezzi della maggior parte degli investimenti, valute, commodities, ecc…

Tradizionalmente i corpi delle candele sono di colore rosso/verde o bianco/nero ed indicano rispettivamente una candela in discesa o una candela in salita. Nella piattaforma MetaTrader abbiamo comunque la possibilità di impostare tutti i colori che vogliamo. Otteniamo una candela verde o nera quando il prezzo di chiusura è superiore a quello di apertura, mentre otteniamo una candela rossa o bianca quando il prezzo di chiusura è inferiore a quello di apertura.

Cosa sono le candele?

Una candela è formata da un corpo e da delle ombre. La parte colorata è il corpo e mostra il prezzo di apertura e chiusura della coppia di valute selezionata per il periodo di tempo indicato, mentre le semplici linee verticali al di sopra e al di sotto del corpo sono note come ombre e indicano il valore massimo (sopra) e minimo (sotto) raggiunto.

Se il prezzo chiude al di sopra di quello di apertura, il corpo della candela sarà colorato di verde o nero, al contrario il corpo della candela sarà colorato di rosso o bianco. Se i corpi delle candele sono lunghi, indicano un periodo di tempo in cui acquisti e vendite sono molto intensi, al contrario indicano un periodo di tempo in cui il mercato è in stallo (mercato laterale).

 

Grafici a barre:

Questo tipo di grafici fornisce all’incirca le medesime informazioni dei grafici a candele, ma tali informazioni vengono espresse in maniera differente, secondo molti trader meno intuitiva. Anziché essere rappresentati da candele, vengono rappresentati da barre che indicano il massimo ed il minimo raggiunti nel periodo di tempo preso in considerazione, con piccole lineette laterali che indicano il prezzo di apertura e chiusura.

grafico_barre

Anche questo tipo di grafici è molto utilizzato nell’analisi tecnica. Considerando che la barra si riferisce al tempo selezionato, occorre impostare con attenzione il timeframe ideale prima di iniziare ad analizzare il grafico, questa osservazione vale anche per i grafici a candela.

Il limite superiore della barra rappresenta il prezzo massimo raggiunto dalla coppia di valute presa in esame, quello inferiore il prezzo minimo, quindi nel suo complesso rappresenta l’oscillazione di prezzo raggiunta in quel determinato periodo di tempo. Il trattino orizzontale sulla sinistra indica invece il prezzo di apertura, mentre quello sul lato destro indica il prezzo di chiusura.

 

Grafici a linee:

Questo tipo di grafici sono l’ultimo genere di grafico presente nel Forex. Sicuramente è il grafico più semplice di tutti ma anche quello da cui otteniamo meno informazioni. Si tratta praticamente di linee che uniscono i prezzi di chiusura della coppia di valute presa in esame nell’intervallo di tempo considerato, che non danno informazioni sul futuro andamento dei prezzi, mentre possono essere utilizzate esclusivamente per farsi un’idea generale dell’andamento del trend.

grafico_linee

Il grafico a linee è uno dei più elementari tipi di grafici utilizzati nel Forex ed è formato da una linea che collega una serie di punti che generalmente indicano i vari prezzi di chiusura. Possiamo chiaramente vedere la fluttuazione generale dei prezzi per la coppia di valute indicata in un determinato periodo di tempo.

 

TIMEFRAME

Il Timeframe è il valore di tempo che viene utilizzato per prendere in esame una coppia di valute, all’apertura di un grafico è necessario impostare il tempo per effettuare l’analisi secondo la strategia che intendiamo implementare, questi sono i tempi standard che troviamo nella MetaTrader e quelli più utilizzati in assoluto:

  • M1: grafico a 1 minuto
  • M5: grafico a 5 minuti
  • M15: grafico a 15 minuti
  • M30: grafico a 30 minuti
  • H1: grafico a 1 ora
  • H4: grafico a 4 ore
  • D1: grafico a 1 giorno
  • W1: grafico a 1 settimana
  • MN: grafico a 1 mese

Mercato Forex – parte 3

Terzo appuntamento sui fondamentali del Mercato Forex, consiglio a chi non lo avesse ancora fatto di leggere prima gli articoli Mercato Forex – parte 1 e Mercato Forex – parte 2.

 

LO SPREAD:

Lo spread altro non è che la differenza tra la domanda e l’offerta, o più semplicemente il compenso del Broker che esegue l’ordine e viene applicato ogni volta che apriamo una posizione. La dimensione dello spread può cambiare tra i vari Broker, ma viene determinata anche in base alla coppia di valute presa in esame, una coppia di valute con un ampio volume di contrattazione avrà uno spread più basso di altre coppie con meno liquidità.

Ad esempio, se apriamo una posizione quotata 1.2310, quando viene eseguito l’ordine la ritroveremo a 1.2311 in caso di acquisto, o 1.2309 in caso di vendita, questa differenza di 1 pip è il guadagno del Broker. Naturalmente più bassi sono i valori di spread e più facilmente o velocemente possiamo vedere la nostra posizione in profitto, di conseguenza è sempre meglio orizzontarsi su Broker con i più bassi valori di spread che in presenza di micro conti possono fare la differenza.

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IL PUNTO DI SWAP (SWAP POINT):

La maggioranza delle posizioni aperte sul Mercato Forex vengono generalmente chiuse a fine giornata, se ad esempio apriamo una posizione ad inizio giornata e la chiudiamo entro le ore 23 (ora italiana) della stessa giornata, non dobbiamo preoccuparci del punto di swap (detto anche Rollover).

Il Rollover è un meccanismo che entra in gioco se alla fine della giornata manteniamo aperta la posizione e rappresenta la differenza dei tassi di interesse tra le due divise oggetto della posizione aperta. Questo meccanismo permette al trader di mantenere aperta una posizione per più giorni.

Con il Rollover è possibile quindi guadagnare se si sta acquistando la divisa con il tasso di interesse più alto e vendendo quella con il tasso di interesse più basso, allo stesso tempo è possibile perdere se si sta vendendo la divisa con il tasso di interesse più alto e acquistando quella con il tasso di interesse più basso. Il Rollover viene applicato in modo automatico dal Broker.

Per calcolare il Rollover da applicare sul prezzo delle coppie di valute, il Broker generalmente chiude la posizione a fine giornata e la riapre quasi simultaneamente. Ad esempio, se abbiamo una posizione aperta e alle ore 11 il tasso di cambio è 1.1550, durante la giornata la quotazione varia e alle ore 23 (ora italiana) il suo valore è 1.1575, il Broker chiude la posizione e ne riapre una nuova con una nuova data di valuta (value date). Poniamo che la nuova posizione venga aperta con valore di 1.1577, quindi con una differenza di 2 pips, questa differenza rappresenta la differenza tra i tassi di interesse tra le due divise e determina il punto di swap.

Nulla di preoccupante, sappiate però che le posizioni aperte per svariati giorni incorrono tutte le sere all’effetto del Rollover, una piccolissima percentuale che può essere sia in positivo che in negativo.

 

GLI ORARI DEL MERCATO FOREX:

Il Mercato Forex è aperto 24 ore al giorno, 5 giorni alla settimana. Può essere suddiviso in quattro grandi sessioni in cui fare trading: la sessione di Sydney, quella di Tokyo, quella di Londra e quella di New York.

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Orari delle sessioni (GMT):

  • Sydney: 22 – 07 orario estivo / 21 – 06 orario invernale
  • Tokyo: 23 – 08 orario estivo / 23 – 08 orario invernale
  • Londra: 07 – 16 orario estivo / 08 – 17 orario invernale
  • New York: 12 – 21 orario estivo / 13 – 22 orario invernale

La settimana delle contrattazioni inizia la domenica e termina il venerdì sera con la chiusura della sessione americana. La scelta del momento è determinante per ottenere apprezzabili risultati, quindi è preferibile operare nelle ore di maggior liquidità del mercato.

Quali sono gli orari ed i giorni migliori per operare? I giorni migliori sono quelli nel mezzo della settimana, preferibilmente dal martedì al giovedì, bisogna soprattutto tenere presente che la domenica sera i volumi delle transazioni sono molto scarsi, il lunedì raggiungono un disceto livello e che dal venerdì pomeriggio generalmente si nota un rallentamento. Per gli orari, a partire dalle 19 il livello di interesse cala in modo significativo. L’orario che apporta maggiori possibilità di profitto è quello che va dalle 08 alle 18 ora italiana (07 – 17 orario estivo) ed è l’orario in cui avviene la maggior parte degli scambi globali giornalieri.

Vediamo adesso quanto è il movimento medio in pips, l’unità base con cui vengono misurate le oscillazioni delle coppie di valute durante le quattro sessioni di trading. Come potremo notare, la sessione europea è quella che prevede la maggior oscillazione:

  • Sydney: EURUSD 65 / USDJPY 66 / GBPUSD 77 / USDCHF 99
  • Tokyo: EURUSD 66 / USDJPY 66 / GBPUSD 79 / USDCHF 100
  • Londra: EURUSD 80 / USDJPY 74 / GBPUSD 99 / USDCHF 121
  • New York: EURUSD 67 / USDJPY 60 / GBPUSD 78 / USDCHF 101

Gli orari migliori sono quelli in cui si sovrappongono le sessioni e risultano più attive, ottenendo il maggior numero di contrattazioni, quindi con più liquidità. Di seguito gli orari generalmente migliori:

  • Sidney/Tokyo (mercato oceanico/asiatico): dalle 24 alle 6
  • Londra (solo mercato europeo): dalle 10 alle 12
  • Londra/New York (mercato europeo/USA): dalle 14 alle 17
  • New York (solo mercato USA): dalle 17 alle 19

Trading nella sessione di Tokio: secondo un sondaggio il volume delle contrattazioni durante questa sessione rappresenta circa il 12% del totale giornaliero globale. Questa sessione si sovrappone alla sessione di Sydney e la maggior parte degli scambi è incentrata sulle coppie di valute che includono lo Yen giapponese, il Dollaro australiano ed il Dollaro neozelandese.

Trading nella sessiona di Londra: secondo un sondaggio il volume delle contrattazioni della sessione europea rappresenta circa il 36% del totale giornaliero globale. La sessione europea si sovrappone alla sessione USA e ne determina che in questi orari la liquidità raggiunge spesso il suo picco massimo. Le coppie di valute maggiormente scambiate in questa sessione sono EURUSD con il 39%, GBPUSD 23%, USDJPY 17%, USDCHF 6% e USDCAD 5%.

Trading nella sessione di New York: secondo un sondaggio il volume delle contrattazioni in questa sessione  rappresenta circa il 18% del totale giornaliero globale. La maggior parte degli scambi durante questa sessione è incentrata sulle coppie di valute che includono il Dollaro USA.

 

Riassumendo quanto visto fino ad ora, quali sono i momenti migliori in cui fare trading?

  • Durante la sovrapposizione di due sessioni.
  • Durante la sessione europea, dove si concentra la maggior parte dei volumi di scambio.
  • Dal lunedì al giovedì dove il movimento medio in pips è maggiore.

Mercato Forex – parte 2

Proseguiamo con i fondamentali del Mercato Forex, consiglio a chi non lo avesse ancora fatto di leggere prima l’articolo: Mercato Forex – parte 1

 

MARGINATURA E LEVA FINANZIARIA:

L’apertura di conti con cifre modeste ovviamente non permette il guadagno di grosse cifre perché anche con variazioni di valuta importanti si otterranno profitti modesti.

La ragione maggiore per cui molti investitori sono attratti dal Mercato Forex è dovuta alla possibilità di ottenere un “leverage” molto alto rispetto ad altri tipi di investimento. Il leverage viene anche chiamato “effetto leva” o semplicemente “leva”. I Broker permettono l’utilizzo dell’effetto leva che consente la movimentazione di grossi volumi di denaro, investendo più capitale di quanto se ne disponga, questo permette al trader di poter aprire una posizione di importo superiore al capitale investito al fine di aumentarne il rendimento.

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La leva finanziaria è una grande opportunità che rende possibile comprare o vendere valuta avendo a margine una minima percentuale dell’importo con cui intendiamo aprire una posizione e viene utilizzata per guadagnare sulle piccole fluttuazioni di valore tra una coppia di valute per raggiungere valori decisamente notevoli. Naturalmente questo significa ampliare la possibilità di rendimento, ma diventa anche proporzionalmente maggiore il rischio di incorrere in perdite.

Quando decidiamo di investire nel Mercato Forex, viene aperto un conto presso un intermediario (il Broker) che a sua volta comunica le condizioni dell’effetto leva. I valori di leva maggiormente offerti sono compresi tra 50:1 e 400:1, ma esistono Broker che arrivano anche a valori di 1000:1, normalmente questo valore è in rapporto con l’investimento iniziale ed i leveraggi più alti vengono offerti in relazione alla quantità di denaro investito.

Esempi di effetto leva:

  • Leverage 50:1, con 500 $/€ di deposito possiamo movimentare 25.000 $/€
  • Leverage 100:1, con 1000 $/€ di deposito possiamo movimentare 100.000 $/€
  • Leverage 400:1, con 200 $/€ di deposito possiamo movimentare 80.000 $/€

Nel trading sul Forex il concetto di leva è correlato a quello di “margine”. Il margine è l’importo che il trader versa al Broker per essere in grado di utilizzare l’effetto leva ed è quindi la quantità di denaro richiesta sul proprio conto per poter aprire e mantenere una posizione con il Broker, questo deposito viene mantenuto come garanzia e può essere ritirato o variato nell’importo in qualunque momento. Bisogna però precisare che in ogni singola operazione, non si può utilizzare il capitale a copertura del margine.

I due concetti sono in correlazione, a seconda del margine iniziale richiesto dal Broker, è possibile calcolare la leva massima ottenibile con il proprio conto. Di seguito un riassunto dell’effetto leva maggiormente proposto dai Broker:

  • Leva 20:1, margine richiesto 5%; (1/20)x100 = 5%
  • Leva 50:1, margine richiesto 2%; (1/50)x100 = 2%
  • Leva 100:1, margine richiesto 1%; (1/100)x100 = 1%
  • Leva 200:1, margine richiesto 0.5%; (1/200)x100 = 0.5%
  • Leva 400:1, margine richiesto 0.25%; (1/400)x100 = 0.25%
  • Leva 500:1, margine richiesto 0.2%; (1/500)x100 = 0.2%

 

LOTTI, MINILOTTI, MICROLOTTI:

Il lotto (lot) è l’unità utilizzata nel Mercato Forex per misurare la dimensione delle transazioni. La dimensione di un lotto o “contratto standard” è di 100.000 unità della valuta base.

Per operare sul Mercato Forex non è necessario avere sul proprio conto minimo 100.000 unità della valuta base, in quanto utilizzando l’effetto leva è richiesto solo il margine (come spiegato nel paragrafo superiore). Ad esempio se il Broker ci offre una leva di 100:1 avremo bisogno di un deposito di 1000 $/€, se ci offre una leva di 400:1 avremo bisogno di un deposito di 250 $/€.

Il minilotto o “contratto mini” (mini lot) ha un valore di 1/10 del valore di un lotto standard, di conseguenza 10.000 unità della valuta base. Con questo tipo di conto, utilizzando una leva di 100:1 avremo bisogno di un deposito di soli 100 $/€ per poter operare.

Il microlotto o “contratto micro” (micro lot) ha un valore di 1/100 del valore di un lotto standard (o 1/10 del valore di un minilotto), di conseguenza 1000 unità della valuta base. Con questo tipo di conto, utilizzando una leva di 100:1 avremo bisogno di un deposito di soli 10 $/€ per poter operare.

 

PIPS, calcolare guadagni e perdite:

Il pip (percentage in point) è il più piccolo movimento che il prezzo di una coppia di valute può avere. Calcolare i guadagni o le perdite è molto semplice, tutto si basa sull’importo della posizione aperta ed il numero di pips persi o guadagnati.

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Per tutte le coppie di valute il prezzo è indicato da 5 numeri, la quarta cifra dopo la virgola è il singolo pip. L’unica eccezione sono le coppie di valute espresse in Yen giapponese (JPY) che sono indicate da 4/5 numeri e la seconda cifra dopo la virgola è il singolo pip:

  • EURUSD: 1.3511
  • EURJPY: 123.63
  • USDJPY: 91.30

Nel primo caso (EURUSD), se il prezzo varia da 1.3511 a 1.3541 possiamo dire che è aumentato di 30 pips. Se il prezzo varia da 1.3511 a 1.3491 possiamo dire che è sceso di 20 pips.

Nel secondo caso (EURJPY), se il prezzo varia da 123.63 a 123.83 possiamo dire che è aumentato di 20 pips. Se il prezzo varia da 123.63 a 123.13 possiamo dire che è sceso di 50 pips.

Nel terzo caso (USDJPY), se il prezzo varia da 91.30 a 91.57 possiamo dire che è aumentato di 27 pips. Se il prezzo varia da 91.30 a 90.98 possiamo dire che è sceso di 32 pips.

In questo modo risulta semplicissimo calcolare i profitti o le perdite. Ad esempio, in una posizione di 100.000 EURUSD (1 lotto standard) una variazione di 30 pips equivale a:

100.000 x 0.0030 = 300 di guadagno o perdita

NB: è importante considerare che la piattaforma di trading più utilizzata, la MetaTrader4, visualizza i prezzi con 5 cifre dopo la virgola, con l’eccezione delle coppie di valute espresse in Yen giapponese (JPY) che vengono visualizzate con 3 cifre dopo la virgola. In tutti e due i casi, l’ultima cifra equivale a 0.1 pip.

Mercato Forex – parte 1

Quando si parla di Forex, anche detto Foreign Exchange o FX, o meglio di trading sul Mercato Forex, si fa riferimento al fatto di speculare sul mercato dei cambi delle valute o divise estere.

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Per “Mercato” si intende quel luogo dove si vendono e si comprano beni o valute.

A differenza del Mercato Azionario dove si scambiano azioni, nel Mercato Forex si acquistano e si vendono valute internazionali, ad esempio sarà possibile comprare Dollari e vendere Euro o vendere Sterline ed acquistare Euro, ecc…

Il Mercato Forex presenta un grosso volume di scambi che si attesta su circa 3 trilioni di Dollari al giorno ed è aperto 24 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. Questo permette di poter fare trading in qualsiasi momento, non è necessario, come avviene in altri mercati, dover attendere l’apertura ad un orario specifico. L’accesso a questo mercato è alla portata di tutti, tramite un semplice PC ed una connessione internet.

L’ampiezza del Mercato Forex teoricamente rende difficile che qualcuno possa pilotarlo, perfino le grandi banche, a differenza del mercato azionario, non hanno sufficiente influenza per ottenere il completo controllo del mercato o per pilotarlo. Questo determina che il Forex permette a tutti di operare, anche ai piccoli investitori.

 

COME GUADAGNARE SUL MERCATO FOREX:

L’obiettivo del trading sul Forex è quello di ottenere profitti sfruttando le oscillazioni dei prezzi delle valute. Viene stimato che il 90% delle contrattazioni hanno un carattere prettamente speculativo, ovvero si trae profitto dai movimenti del tasso di cambio effettuando operazioni di acquisto e di vendita, mentre la restante parte dei movimenti sono a scopo commerciale o di copertura. Questo determina che il Mercato Forex risulti estremamente liquido.

Ogni operazione sul Mercato Forex, sia di vendita che di acquisto, è un contratto vero e proprio stipulato tra il trader (noi) e il market maker (il Broker). Gli elementi di tale contratto sono:

  • La coppia di valute o “currency pair” (la divisa venduta e la divisa acquistata).
  • Il tasso di cambio o “exchange rate”.
  • L’ammontare dell’operazione (il denaro investito).

 

LA REDDITIVITA’:

L’attrazione maggiore del Mercato Forex è rappresentata dalla veloce possibilità di trarre profitto, una caratteristica che ha reso questo mercato molto popolare, attirando anche i piccoli investitori.

Innanzi tutto è necessario precisare che non si deve essere milionari per fare trading sul Forex, a differenza della maggior parte dei mercati finanziari, il Forex permette di iniziare a fare trading con capitali iniziali relativamente bassi. Infatti molti Broker consentono l’apertura di mini o micro conti a partire da cifre anche inferiori ai 100 $/€.

A questo punto è lecito domandarsi se è possibile realizzare guadagni con un così piccolo investimento iniziale. In tal senso, il Mercato Forex ci viene incontro permettendo di utilizzare il meccanismo della Leva, il sistema consente l’apertura di posizioni per decine di migliaia di $/€ investendo solamente piccole cifre. Questo significa poter guadagnare anche centinaia di $/€ investendo pochissimo.

Altro elemento che distingue il Mercato Forex è che si può trarre profitto da qualsiasi movimento del prezzo, indifferentemente. Infatti è possibile aprire posizioni al rialzo o al ribasso senza alcuna limitazione. A differenza del Mercato Azionario, ove l’apertura di posizioni al ribasso sono soggette a particolari vincoli, il Mercato Forex offre la stessa opportunità di guadagno sia in un senso che nell’altro.

Naturalmente è importante ricordare che per quanto il Mercato Forex rappresenti un’ottima opportunità di guadagno, resta sempre soggetto ai rischi tipici del trading finanziario. Il trader deve essere sempre consapevole dei rischi a cui può andare incontro e non impegnare soldi che non può permettersi di perdere.

 

LE COPPIE DI VALUTA (CURRENCY PAIR):

Sicuramente ci saremo domandati che cosa viene effettivamente scambiato nel Mercato Forex e con molta probabilità sorprende di leggere che la risposta è: assolutamente niente.

Il mercato delle valute è al 100% speculativo, nessuna valuta viene fisicamente scambiata nel Mercato Forex. Tutti i cambi delle principali valute di questo mercato vengono calcolati sulla base del loro prezzo di mercato ed esistono solo come dati informatici, eppure le conseguenze dell’andamento di questi dati informatici non sono per nulla irreali ed hanno effetti reali sulle varie economie nazionali. La primaria funzione del Mercato Forex è quella di gestire e supervisionare lo scambio tra le principali valute per le istituzioni legate al continuo scambio delle valute straniere.

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Nel Mercato Forex le divise vengono sempre scambiate in coppia. Le principali valute ottengono la più alta percentuale di scambi e sono rappresentate dalle sette valute internazionali di pari importanza. Queste valute sono suddivise in Majors (Principali) e Commodity (termine non traducibile in italiano ma indicante un bene primario).

Le valute principali hanno una maggiore liquidità che ne determina di essere le coppie maggiormente scambiate. I prezzi delle Majors sono meno volatili di quelli di valute meno popolari e quindi sono molto più stabili. Il trading sulle principali valute rappresenta circa il 90% di tutti gli scambi del Mercato Forex. Queste valute sono:

  • EURUSD (Euro / Dollaro USA)
  • USDJPY (Dollaro USA / Yen giapponese)
  • GBPUSD (Pound britannico o Sterlina inglese / Dollaro USA)
  • USDCHF (Dollaro USA / Franco svizzero)

Le coppie Commodity si riferiscono invece alla scambio delle principali valute associate a beni di prima necessità (la definizione inglese Commodities). Queste valute sono:

  • AUDUSD (Dollaro australiano / Dollaro USA) associata ai prodotti aurei
  • USDCAD (Dollaro USA / Dollaro canadese) associata ai prodotti petroliferi
  • NZDUSD (Dollaro neozelandese / Dollaro USA) associata ai prodotti aurei

Tutte le altre coppie di valute sono considerate di minore importanza e di conseguenza hanno una percentuale di scambi decisamente inferiore. Questo comunque non vuol dire che non siano profittevoli, molti traders si sono specializzati proprio su queste coppie di valute.