Mercato Forex – parte 3

Terzo appuntamento sui fondamentali del Mercato Forex, consiglio a chi non lo avesse ancora fatto di leggere prima gli articoli Mercato Forex – parte 1 e Mercato Forex – parte 2.

 

LO SPREAD:

Lo spread altro non è che la differenza tra la domanda e l’offerta, o più semplicemente il compenso del Broker che esegue l’ordine e viene applicato ogni volta che apriamo una posizione. La dimensione dello spread può cambiare tra i vari Broker, ma viene determinata anche in base alla coppia di valute presa in esame, una coppia di valute con un ampio volume di contrattazione avrà uno spread più basso di altre coppie con meno liquidità.

Ad esempio, se apriamo una posizione quotata 1.2310, quando viene eseguito l’ordine la ritroveremo a 1.2311 in caso di acquisto, o 1.2309 in caso di vendita, questa differenza di 1 pip è il guadagno del Broker. Naturalmente più bassi sono i valori di spread e più facilmente o velocemente possiamo vedere la nostra posizione in profitto, di conseguenza è sempre meglio orizzontarsi su Broker con i più bassi valori di spread che in presenza di micro conti possono fare la differenza.

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IL PUNTO DI SWAP (SWAP POINT):

La maggioranza delle posizioni aperte sul Mercato Forex vengono generalmente chiuse a fine giornata, se ad esempio apriamo una posizione ad inizio giornata e la chiudiamo entro le ore 23 (ora italiana) della stessa giornata, non dobbiamo preoccuparci del punto di swap (detto anche Rollover).

Il Rollover è un meccanismo che entra in gioco se alla fine della giornata manteniamo aperta la posizione e rappresenta la differenza dei tassi di interesse tra le due divise oggetto della posizione aperta. Questo meccanismo permette al trader di mantenere aperta una posizione per più giorni.

Con il Rollover è possibile quindi guadagnare se si sta acquistando la divisa con il tasso di interesse più alto e vendendo quella con il tasso di interesse più basso, allo stesso tempo è possibile perdere se si sta vendendo la divisa con il tasso di interesse più alto e acquistando quella con il tasso di interesse più basso. Il Rollover viene applicato in modo automatico dal Broker.

Per calcolare il Rollover da applicare sul prezzo delle coppie di valute, il Broker generalmente chiude la posizione a fine giornata e la riapre quasi simultaneamente. Ad esempio, se abbiamo una posizione aperta e alle ore 11 il tasso di cambio è 1.1550, durante la giornata la quotazione varia e alle ore 23 (ora italiana) il suo valore è 1.1575, il Broker chiude la posizione e ne riapre una nuova con una nuova data di valuta (value date). Poniamo che la nuova posizione venga aperta con valore di 1.1577, quindi con una differenza di 2 pips, questa differenza rappresenta la differenza tra i tassi di interesse tra le due divise e determina il punto di swap.

Nulla di preoccupante, sappiate però che le posizioni aperte per svariati giorni incorrono tutte le sere all’effetto del Rollover, una piccolissima percentuale che può essere sia in positivo che in negativo.

 

GLI ORARI DEL MERCATO FOREX:

Il Mercato Forex è aperto 24 ore al giorno, 5 giorni alla settimana. Può essere suddiviso in quattro grandi sessioni in cui fare trading: la sessione di Sydney, quella di Tokyo, quella di Londra e quella di New York.

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Orari delle sessioni (GMT):

  • Sydney: 22 – 07 orario estivo / 21 – 06 orario invernale
  • Tokyo: 23 – 08 orario estivo / 23 – 08 orario invernale
  • Londra: 07 – 16 orario estivo / 08 – 17 orario invernale
  • New York: 12 – 21 orario estivo / 13 – 22 orario invernale

La settimana delle contrattazioni inizia la domenica e termina il venerdì sera con la chiusura della sessione americana. La scelta del momento è determinante per ottenere apprezzabili risultati, quindi è preferibile operare nelle ore di maggior liquidità del mercato.

Quali sono gli orari ed i giorni migliori per operare? I giorni migliori sono quelli nel mezzo della settimana, preferibilmente dal martedì al giovedì, bisogna soprattutto tenere presente che la domenica sera i volumi delle transazioni sono molto scarsi, il lunedì raggiungono un disceto livello e che dal venerdì pomeriggio generalmente si nota un rallentamento. Per gli orari, a partire dalle 19 il livello di interesse cala in modo significativo. L’orario che apporta maggiori possibilità di profitto è quello che va dalle 08 alle 18 ora italiana (07 – 17 orario estivo) ed è l’orario in cui avviene la maggior parte degli scambi globali giornalieri.

Vediamo adesso quanto è il movimento medio in pips, l’unità base con cui vengono misurate le oscillazioni delle coppie di valute durante le quattro sessioni di trading. Come potremo notare, la sessione europea è quella che prevede la maggior oscillazione:

  • Sydney: EURUSD 65 / USDJPY 66 / GBPUSD 77 / USDCHF 99
  • Tokyo: EURUSD 66 / USDJPY 66 / GBPUSD 79 / USDCHF 100
  • Londra: EURUSD 80 / USDJPY 74 / GBPUSD 99 / USDCHF 121
  • New York: EURUSD 67 / USDJPY 60 / GBPUSD 78 / USDCHF 101

Gli orari migliori sono quelli in cui si sovrappongono le sessioni e risultano più attive, ottenendo il maggior numero di contrattazioni, quindi con più liquidità. Di seguito gli orari generalmente migliori:

  • Sidney/Tokyo (mercato oceanico/asiatico): dalle 24 alle 6
  • Londra (solo mercato europeo): dalle 10 alle 12
  • Londra/New York (mercato europeo/USA): dalle 14 alle 17
  • New York (solo mercato USA): dalle 17 alle 19

Trading nella sessione di Tokio: secondo un sondaggio il volume delle contrattazioni durante questa sessione rappresenta circa il 12% del totale giornaliero globale. Questa sessione si sovrappone alla sessione di Sydney e la maggior parte degli scambi è incentrata sulle coppie di valute che includono lo Yen giapponese, il Dollaro australiano ed il Dollaro neozelandese.

Trading nella sessiona di Londra: secondo un sondaggio il volume delle contrattazioni della sessione europea rappresenta circa il 36% del totale giornaliero globale. La sessione europea si sovrappone alla sessione USA e ne determina che in questi orari la liquidità raggiunge spesso il suo picco massimo. Le coppie di valute maggiormente scambiate in questa sessione sono EURUSD con il 39%, GBPUSD 23%, USDJPY 17%, USDCHF 6% e USDCAD 5%.

Trading nella sessione di New York: secondo un sondaggio il volume delle contrattazioni in questa sessione  rappresenta circa il 18% del totale giornaliero globale. La maggior parte degli scambi durante questa sessione è incentrata sulle coppie di valute che includono il Dollaro USA.

 

Riassumendo quanto visto fino ad ora, quali sono i momenti migliori in cui fare trading?

  • Durante la sovrapposizione di due sessioni.
  • Durante la sessione europea, dove si concentra la maggior parte dei volumi di scambio.
  • Dal lunedì al giovedì dove il movimento medio in pips è maggiore.

Mercato Forex – parte 2

Proseguiamo con i fondamentali del Mercato Forex, consiglio a chi non lo avesse ancora fatto di leggere prima l’articolo: Mercato Forex – parte 1

 

MARGINATURA E LEVA FINANZIARIA:

L’apertura di conti con cifre modeste ovviamente non permette il guadagno di grosse cifre perché anche con variazioni di valuta importanti si otterranno profitti modesti.

La ragione maggiore per cui molti investitori sono attratti dal Mercato Forex è dovuta alla possibilità di ottenere un “leverage” molto alto rispetto ad altri tipi di investimento. Il leverage viene anche chiamato “effetto leva” o semplicemente “leva”. I Broker permettono l’utilizzo dell’effetto leva che consente la movimentazione di grossi volumi di denaro, investendo più capitale di quanto se ne disponga, questo permette al trader di poter aprire una posizione di importo superiore al capitale investito al fine di aumentarne il rendimento.

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La leva finanziaria è una grande opportunità che rende possibile comprare o vendere valuta avendo a margine una minima percentuale dell’importo con cui intendiamo aprire una posizione e viene utilizzata per guadagnare sulle piccole fluttuazioni di valore tra una coppia di valute per raggiungere valori decisamente notevoli. Naturalmente questo significa ampliare la possibilità di rendimento, ma diventa anche proporzionalmente maggiore il rischio di incorrere in perdite.

Quando decidiamo di investire nel Mercato Forex, viene aperto un conto presso un intermediario (il Broker) che a sua volta comunica le condizioni dell’effetto leva. I valori di leva maggiormente offerti sono compresi tra 50:1 e 400:1, ma esistono Broker che arrivano anche a valori di 1000:1, normalmente questo valore è in rapporto con l’investimento iniziale ed i leveraggi più alti vengono offerti in relazione alla quantità di denaro investito.

Esempi di effetto leva:

  • Leverage 50:1, con 500 $/€ di deposito possiamo movimentare 25.000 $/€
  • Leverage 100:1, con 1000 $/€ di deposito possiamo movimentare 100.000 $/€
  • Leverage 400:1, con 200 $/€ di deposito possiamo movimentare 80.000 $/€

Nel trading sul Forex il concetto di leva è correlato a quello di “margine”. Il margine è l’importo che il trader versa al Broker per essere in grado di utilizzare l’effetto leva ed è quindi la quantità di denaro richiesta sul proprio conto per poter aprire e mantenere una posizione con il Broker, questo deposito viene mantenuto come garanzia e può essere ritirato o variato nell’importo in qualunque momento. Bisogna però precisare che in ogni singola operazione, non si può utilizzare il capitale a copertura del margine.

I due concetti sono in correlazione, a seconda del margine iniziale richiesto dal Broker, è possibile calcolare la leva massima ottenibile con il proprio conto. Di seguito un riassunto dell’effetto leva maggiormente proposto dai Broker:

  • Leva 20:1, margine richiesto 5%; (1/20)x100 = 5%
  • Leva 50:1, margine richiesto 2%; (1/50)x100 = 2%
  • Leva 100:1, margine richiesto 1%; (1/100)x100 = 1%
  • Leva 200:1, margine richiesto 0.5%; (1/200)x100 = 0.5%
  • Leva 400:1, margine richiesto 0.25%; (1/400)x100 = 0.25%
  • Leva 500:1, margine richiesto 0.2%; (1/500)x100 = 0.2%

 

LOTTI, MINILOTTI, MICROLOTTI:

Il lotto (lot) è l’unità utilizzata nel Mercato Forex per misurare la dimensione delle transazioni. La dimensione di un lotto o “contratto standard” è di 100.000 unità della valuta base.

Per operare sul Mercato Forex non è necessario avere sul proprio conto minimo 100.000 unità della valuta base, in quanto utilizzando l’effetto leva è richiesto solo il margine (come spiegato nel paragrafo superiore). Ad esempio se il Broker ci offre una leva di 100:1 avremo bisogno di un deposito di 1000 $/€, se ci offre una leva di 400:1 avremo bisogno di un deposito di 250 $/€.

Il minilotto o “contratto mini” (mini lot) ha un valore di 1/10 del valore di un lotto standard, di conseguenza 10.000 unità della valuta base. Con questo tipo di conto, utilizzando una leva di 100:1 avremo bisogno di un deposito di soli 100 $/€ per poter operare.

Il microlotto o “contratto micro” (micro lot) ha un valore di 1/100 del valore di un lotto standard (o 1/10 del valore di un minilotto), di conseguenza 1000 unità della valuta base. Con questo tipo di conto, utilizzando una leva di 100:1 avremo bisogno di un deposito di soli 10 $/€ per poter operare.

 

PIPS, calcolare guadagni e perdite:

Il pip (percentage in point) è il più piccolo movimento che il prezzo di una coppia di valute può avere. Calcolare i guadagni o le perdite è molto semplice, tutto si basa sull’importo della posizione aperta ed il numero di pips persi o guadagnati.

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Per tutte le coppie di valute il prezzo è indicato da 5 numeri, la quarta cifra dopo la virgola è il singolo pip. L’unica eccezione sono le coppie di valute espresse in Yen giapponese (JPY) che sono indicate da 4/5 numeri e la seconda cifra dopo la virgola è il singolo pip:

  • EURUSD: 1.3511
  • EURJPY: 123.63
  • USDJPY: 91.30

Nel primo caso (EURUSD), se il prezzo varia da 1.3511 a 1.3541 possiamo dire che è aumentato di 30 pips. Se il prezzo varia da 1.3511 a 1.3491 possiamo dire che è sceso di 20 pips.

Nel secondo caso (EURJPY), se il prezzo varia da 123.63 a 123.83 possiamo dire che è aumentato di 20 pips. Se il prezzo varia da 123.63 a 123.13 possiamo dire che è sceso di 50 pips.

Nel terzo caso (USDJPY), se il prezzo varia da 91.30 a 91.57 possiamo dire che è aumentato di 27 pips. Se il prezzo varia da 91.30 a 90.98 possiamo dire che è sceso di 32 pips.

In questo modo risulta semplicissimo calcolare i profitti o le perdite. Ad esempio, in una posizione di 100.000 EURUSD (1 lotto standard) una variazione di 30 pips equivale a:

100.000 x 0.0030 = 300 di guadagno o perdita

NB: è importante considerare che la piattaforma di trading più utilizzata, la MetaTrader4, visualizza i prezzi con 5 cifre dopo la virgola, con l’eccezione delle coppie di valute espresse in Yen giapponese (JPY) che vengono visualizzate con 3 cifre dopo la virgola. In tutti e due i casi, l’ultima cifra equivale a 0.1 pip.

Mercato Forex – parte 1

Quando si parla di Forex, anche detto Foreign Exchange o FX, o meglio di trading sul Mercato Forex, si fa riferimento al fatto di speculare sul mercato dei cambi delle valute o divise estere.

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Per “Mercato” si intende quel luogo dove si vendono e si comprano beni o valute.

A differenza del Mercato Azionario dove si scambiano azioni, nel Mercato Forex si acquistano e si vendono valute internazionali, ad esempio sarà possibile comprare Dollari e vendere Euro o vendere Sterline ed acquistare Euro, ecc…

Il Mercato Forex presenta un grosso volume di scambi che si attesta su circa 3 trilioni di Dollari al giorno ed è aperto 24 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. Questo permette di poter fare trading in qualsiasi momento, non è necessario, come avviene in altri mercati, dover attendere l’apertura ad un orario specifico. L’accesso a questo mercato è alla portata di tutti, tramite un semplice PC ed una connessione internet.

L’ampiezza del Mercato Forex teoricamente rende difficile che qualcuno possa pilotarlo, perfino le grandi banche, a differenza del mercato azionario, non hanno sufficiente influenza per ottenere il completo controllo del mercato o per pilotarlo. Questo determina che il Forex permette a tutti di operare, anche ai piccoli investitori.

 

COME GUADAGNARE SUL MERCATO FOREX:

L’obiettivo del trading sul Forex è quello di ottenere profitti sfruttando le oscillazioni dei prezzi delle valute. Viene stimato che il 90% delle contrattazioni hanno un carattere prettamente speculativo, ovvero si trae profitto dai movimenti del tasso di cambio effettuando operazioni di acquisto e di vendita, mentre la restante parte dei movimenti sono a scopo commerciale o di copertura. Questo determina che il Mercato Forex risulti estremamente liquido.

Ogni operazione sul Mercato Forex, sia di vendita che di acquisto, è un contratto vero e proprio stipulato tra il trader (noi) e il market maker (il Broker). Gli elementi di tale contratto sono:

  • La coppia di valute o “currency pair” (la divisa venduta e la divisa acquistata).
  • Il tasso di cambio o “exchange rate”.
  • L’ammontare dell’operazione (il denaro investito).

 

LA REDDITIVITA’:

L’attrazione maggiore del Mercato Forex è rappresentata dalla veloce possibilità di trarre profitto, una caratteristica che ha reso questo mercato molto popolare, attirando anche i piccoli investitori.

Innanzi tutto è necessario precisare che non si deve essere milionari per fare trading sul Forex, a differenza della maggior parte dei mercati finanziari, il Forex permette di iniziare a fare trading con capitali iniziali relativamente bassi. Infatti molti Broker consentono l’apertura di mini o micro conti a partire da cifre anche inferiori ai 100 $/€.

A questo punto è lecito domandarsi se è possibile realizzare guadagni con un così piccolo investimento iniziale. In tal senso, il Mercato Forex ci viene incontro permettendo di utilizzare il meccanismo della Leva, il sistema consente l’apertura di posizioni per decine di migliaia di $/€ investendo solamente piccole cifre. Questo significa poter guadagnare anche centinaia di $/€ investendo pochissimo.

Altro elemento che distingue il Mercato Forex è che si può trarre profitto da qualsiasi movimento del prezzo, indifferentemente. Infatti è possibile aprire posizioni al rialzo o al ribasso senza alcuna limitazione. A differenza del Mercato Azionario, ove l’apertura di posizioni al ribasso sono soggette a particolari vincoli, il Mercato Forex offre la stessa opportunità di guadagno sia in un senso che nell’altro.

Naturalmente è importante ricordare che per quanto il Mercato Forex rappresenti un’ottima opportunità di guadagno, resta sempre soggetto ai rischi tipici del trading finanziario. Il trader deve essere sempre consapevole dei rischi a cui può andare incontro e non impegnare soldi che non può permettersi di perdere.

 

LE COPPIE DI VALUTA (CURRENCY PAIR):

Sicuramente ci saremo domandati che cosa viene effettivamente scambiato nel Mercato Forex e con molta probabilità sorprende di leggere che la risposta è: assolutamente niente.

Il mercato delle valute è al 100% speculativo, nessuna valuta viene fisicamente scambiata nel Mercato Forex. Tutti i cambi delle principali valute di questo mercato vengono calcolati sulla base del loro prezzo di mercato ed esistono solo come dati informatici, eppure le conseguenze dell’andamento di questi dati informatici non sono per nulla irreali ed hanno effetti reali sulle varie economie nazionali. La primaria funzione del Mercato Forex è quella di gestire e supervisionare lo scambio tra le principali valute per le istituzioni legate al continuo scambio delle valute straniere.

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Nel Mercato Forex le divise vengono sempre scambiate in coppia. Le principali valute ottengono la più alta percentuale di scambi e sono rappresentate dalle sette valute internazionali di pari importanza. Queste valute sono suddivise in Majors (Principali) e Commodity (termine non traducibile in italiano ma indicante un bene primario).

Le valute principali hanno una maggiore liquidità che ne determina di essere le coppie maggiormente scambiate. I prezzi delle Majors sono meno volatili di quelli di valute meno popolari e quindi sono molto più stabili. Il trading sulle principali valute rappresenta circa il 90% di tutti gli scambi del Mercato Forex. Queste valute sono:

  • EURUSD (Euro / Dollaro USA)
  • USDJPY (Dollaro USA / Yen giapponese)
  • GBPUSD (Pound britannico o Sterlina inglese / Dollaro USA)
  • USDCHF (Dollaro USA / Franco svizzero)

Le coppie Commodity si riferiscono invece alla scambio delle principali valute associate a beni di prima necessità (la definizione inglese Commodities). Queste valute sono:

  • AUDUSD (Dollaro australiano / Dollaro USA) associata ai prodotti aurei
  • USDCAD (Dollaro USA / Dollaro canadese) associata ai prodotti petroliferi
  • NZDUSD (Dollaro neozelandese / Dollaro USA) associata ai prodotti aurei

Tutte le altre coppie di valute sono considerate di minore importanza e di conseguenza hanno una percentuale di scambi decisamente inferiore. Questo comunque non vuol dire che non siano profittevoli, molti traders si sono specializzati proprio su queste coppie di valute.

Come verificare se un sito è irraggiungibile solo per la nostra connessione internet oppure è down per tutti?

Capita spesso che cercando di aprire alcuni siti, non si riesca a raggiungerli.
Le ragioni possono essere varie, a noi, in questo caso, interessa sapere se ciò è imputabile al nostro computer o alla linea del provider a cui ci affidiamo per la navigazione sul web. In tal caso il sito di nostro interesse sarebbe irraggiungibile solo a noi risultando online e quindi visibile al resto del mondo. Continua a leggere

Guadagna.net …il guadagno ha inizio.

Potrei cominciare dicendo : ” dalle ceneri di guadagnasicuro.net” invece credo sia piu opportuno dire : ” dalle fondamenta solide di guadagnasicuro.net”, comincia questa nuova avventura.

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