Storia dei bitcoin

FC-Bitcoin-PerspectiveConosci la storia dei bitcoin? Il bitcoin è la moneta virtuale più popolare ed è sempre più accettata nei negozi, offre molteplici opportunità di sperimentare nuove forme di contratti economici. In cambio, non ha una certezza giuridica circa il suo utilizzo, e soffre molto la volatilità motivata dalla speculazione.

Il bitcoin ha due usi: come valuta e come investimento. Come valuta, il vantaggio è quello di essere decentrata, perché non è emessa da una banca centrale in particolare; anche se in futuro potrebbe essere centralizzata e manipolata, stando a quanto dice l’Università: “I manipolatori non potrebbero rubare, ma sì rallentare i pagamenti o impedire di farli”.

Ad ogni modo si tratta di soldi veri e forse è il caso di conoscerne un po’ la storia.

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Storia dei bitcoin

Il bitcoin fu fondato nel 2008, lo scritto riportava la firma di un certo Satoshi Nakamoto, anche se non è mai stato chiaro se fosse uno pseudonimo, o se fosse una o più persone. Secondo il sito ufficiale di bitcoin, Satoshi ha lasciato il progetto nel 2010 “senza dare molte informazioni su di lui.” Secondo gli studenti e ricercatori del Centro di Linguistica forense presso l’Università di Aston (Birmingham, Inghilterra), Nakamoto sarebbe Nick Szabo, blogger ed ex professore di diritto presso la George Washington University (Washington DC, USA). Attualmente il responsabile scientifico della Fondazione Bitcoin è Gavin Andresen.

Nel maggio 2010 sono stati pagati 10.000 bitcoin per una pizza; anche se allora non veniva quotato contro il dollaro. I bitcoin iniziarono ad essere quotati contro il dollaro due mesi dopo, ed i 10.000 bitcoin avrebbero avuto un valore di 1.000 dollari. Nel luglio dello stesso anno arrivò il primo scambio tramite la piattaforma Mt. Gox. “Questa è una società che ha bitcoin e ti paga in dollari o in euro“.

La quotazione nel 2011 raggiunse la parità con il dollaro (ora i bitcoin sono scambiati a circa $360, anche se un anno fa ha superato i 1.200). Nel frattempo divenne redditizio rubare bitcoin.

Nel 2012 il bitcoin iniziò a consolidarsi, sempre più aziende accettano pagamenti con esso. Entro la fine dell’anno, la Banca Centrale Europea iniziò ad interessarsi a questa criptomoneta e ad altre, come le Litecoin. WordPress iniziò ad accettarla come mezzo di pagamento.

Nel 2013 il valore è cresciuto in modo esponenziale. Mt. Gox -con sede in Giappone- dichiarò il fallimento ed i 850.000 bitcoin che aveva in possesso scomparvero, ma 200.000 riapparvero più tardi. Per questo motivo gli USA obbligarono le società che scambiano bitcoin a rispettare le norme di riciclaggio di denaro, alcune società scomparvero e altre si adattarono. Le autorità iniziarono a perseguire le attività illecite poste in essere con bitcoin (come l’acquisto di droga).

Al giorno d’oggi (novembre 2014) non vi è alcuna certezza circa i bitcoin. Bisogna fare coppie di sicurezza per evitare di perderli. Pur tuttavia sono molte le aziende che accettano i bitcoin o che hanno dichiarato di volerli accettare, come lo stesso PayPal.

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