Analisi settimanale, prima di ottobre

Il calendario economico della prossima settimana sarà sicuramente più tranquillo di quello appena trascorso.

Riportiamo i market movers con alta volatilità prevista, fermo restando che vista la situazione dello shutdown americano, alcuni dati potrebbero non essere rilasciati.

Martedì 08 ottobre:

USD

  • Tasso di disoccupazione (SEP), valore previsto 7.3%
  • Underemployment Rate (SEP)
  • Non-farm payrolls, valore previsto 180k, valore precedente 169k

Mercoledì 09 ottobre

GBP

  • Stima prodotto interno lordo, valore precedente 0.9%

USD

  • Minutes del FOMC tenuto il 17-18 settembre

Giovedì 10 ottobre

CNY

  • Concessioni nuovi prestiti, valore previsto 658.6B, valore precedente 711.3B

AUD

  • Tasso disoccupazione, valore previsto 5.8%, valore precedente 5.8%
  • Variazione nell’occupazione, valore previsto 15k, valore precedente -10.8k

GBP

  • Decisione tassi d’interesse, valore previsto 0.50%, valore precedente 0.50%

Venerdì 11 ottobre

EUR

  • Inflazione dalla Germania, valore previsto 1.4%, valore precedente 1.4%

CAD

  • Tasso disoccupazione, valore previsto 7.1k, valore precedente 7.1k
  • Variazione occupazione, valore previsto 15k, valore precedente 59.2k

USD

  • Vendite al dettaglio: valore previsto 0.2%, valore precedente 0.2%
  • Indice di fiducia Michigan: valore previsto 77, valore precedente 77.5

Quadro tecnico

EUR/USD, trend sempre in favore dell’euro, che dopo mesi di lateralità finalmente pare abbia preso una direzione. Interessante come la moneta unica non abbia risentito minimamente della crisi di governo in Italia, forse gli investitori si sono abituati ai teatrini dei nostri politici. Sta di fatto che oggi il cambio vede una candela di correzione che porta il prezzo a 1.3550. Ottimo livello per considerare un’entrata long con target 1.3700. In caso di cedimento, il primo supporto lo troviamo a 1.3480

GBP/USD, il Cable anella la seconda candela negativa consecutiva, che non sembra proprio una correzione, ma piuttosto un crollo della sterlina. Direi comunque di continuare a credere nel trend e ricercare sul livello 1.6000 un segnale long per andare a target per lo meno a 1.6300, primo supporto a 1.5920. Un segnale forte, che giustifiche l’entrata durante la settimana della decisione tassi d’interesse della Bank of England.

EUR/GBP, situazione incerta, il trend ribassista s’interrompe martedì e negli ultimi tre giorni vediamo candele molto forti a favore dell’Euro. Il grafico settimanale, inoltre, mostra un doppio engulfing, che potrebbero stare a significare un’inversione del trend. Resistenza più importante a 0.8530.

AUD/USD, il prezzo sembra suggerire una continuazione del trend al rialzo, considerando anche la difficile situazione americana, potrebbe essere una buona opportunità. Livello intermedio, che potrebbe ostacolarci è 0.9522. Se questo viene rotto, il prossimo obiettivo del prezzo sarà 0.9650.

NZD/USD, molta confusione sul kiwi, un grafico molto difficile da interpretare. Il prezzo al momento si trova in una posizione intermedia. Sarei portato a stare alla finestra e valutare segnali long, solo su rottura dell’area 0.8370. In caso di discesa, aspetterei il prezzo in area 0.8100.

USD/CAD, anche qui molta confusione, unici spunti arrivano dal grafico settimanale, che suggerisce una correzione di un mese e mezzo del trend rialzista di medio periodo. Segnali long da ricerca sull’area 1.0260. In caso di rottura del livello, valuteremo spunti short.

USD/CHF, oggi forza del dollaro nei confronti del franco svizzero. Movimento che potrebbe continuare fino all’area 0.9130, in direzione della media mobile in arrivo. Su quell’area cerchiamo un setup di trading short con target 0.9020.

USD/JPY, come discusso nel forum, il cambio nel breve periodo è stato incastrato in un triangolo, la cui violazione ci poteva mostrare la direzionalità del prezzo. In questa settimana l’apice basso è stato violato, oggi un tentativo di correzione, non molto forte, che potrebbe continuare fino al livello statico e dinamico 0.9800, dove cercheremo spunti short.

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